Milan, la gara di questa sera assume un'importanza quasi vitale per tutta una serie di motivi, dal campo alla proprietà stessa. Andiamo qui di seguito a dettagliare.
Il
Milan non può più permettersi passi falsi e la gara di questa sera contro il
Verona assume un'importanza vitale. Una sconfitta o un pareggio metterebbero alla porta
Paulo Fonseca e da giorni confermiamo intensi contatti con
Massimiliano Allegri il quale ha dato piena disponibilità a prendere la squadra in corsa.
Sprofondare ulteriormente in campionato avrebbe ulteriori significati, soprattutto per quanto riguarda l'immagine e l'aspetto conomico, in questo rigoroso ordine. Se i bilanci sono comunque in ordine, è normale e logico che in estate non potranno essere fatti investimenti importanti qualora non ci si qualificasse per la
Champions League.
Ed è altrettanto normale che
Gerry Cardinale, con un
vendor loan da 700 milioni da restituire, in assenza di nuovi soci investitori, sarà costretto a vendere e accettare le proposte degli arabi che come condizione hanno posto quella di
assumere il 100% delle quote. Ovviamente cedere un club che compete per la Champions è ben diverso, questo per una
questione di immagine.
Gennaio sarà quindi un mese cruciale anche sul mercato. Il
Milan è stato costruito male in estate e la sensazione è che se non si interviene, non potrà che peggiorare. Anche quindi andando a prendere alcuni rinforzi soprattutto a centrocampo. Di carne al fuoco ce n'è davvero tanta a tutti i livelli, dall'allenatore ai giocatori stessi, dalla dirigenza al patron di
Redbird. In questi casi si spera sempre che la confusione non la faccia da padrona.