Milan, i rossoneri escono da un'altra competizione, quella della Coppa Italia. Una sconfitta che ha fatto male, soprattutto per come è arrivata e per il fatto che gli uomini di Pioli erano pure passati in vantaggio
Il
Milan recrimina
due torti arbitrali, con il senno di poi piuttosto evidenti, ma solo con l'utilizzo della moviola. A velocità normale il fallo di
Jimenez sembrava nettissimo e la mano in area orobica allo scadere della gara non sembrava affatto volontaria. Per questo motivo hanno ideato il Var, basterebbe usarlo, ma questa è un'altra storia.
Fatta questa doverosa premessa, perché di fatto i rossoneri sono stati penalizzati da due episodi, andiamo a vedere cosa invece avrebbero potuto fare di meglio per mantenere inalterato il vantaggio di
Rafael Leao.
Analizzando la formazione,
Pioli ha commesso errori prima e durante la gara. Innanzitutto si è ostinato a schierare
Theo Hernandez centrale quando questa volta le alternative le aveva, vedasi
Kjaer, Gabbia e
Kjaer. Rimettere
Jimenez a sinistra, che nella vita fa il terzino destro, sembra un reiterare di un errore che prima poteva essere visto come necessità, ora appunto come errore.
A destra sarebbe probabilmente servito uno come
Pulisic il quale, nel suo ruolo naturale, ha sempre dimostrato di fare bene. Mettere
Musah è stato probabilmente un errore, il giocatore infatti, al netto della sua vigorìa fisica, è apparso confuso e fuori ruolo.
L'idea poi di togliere sia
Reijnders che
Loftus-Cheek per passare ad un modulo
4-2-4 è sembrata più una mossa dettata dalla disperazione piuttosto che di una lucida analisi. Di questo ha peccato Pioli, del fatto di non aver saputo intervenire coi cambi durante la gara. Un problema che durante questa stagione è emerso più di una volta.
Quindi, per tirare le somme, gli errori arbitrali hanno di certo condizionato la gara, su questo pensiamo non ci siano dubbi, ma un'attenta gestione dei cambi e qualche scelta di formazione a monte, avrebbero permesso ai rossoneri probabilmente di portare a casa la gara. Col senno di poi, è vero, siamo tutti bravi a parlare, tuttavia gli errori del tecnico, anche da fuori e da non addetti ai lavori, sono parsi piuttosto grossolani.