Milan, il pareggio di ieri è un risultato che fa nuovamente male e di certo non restituisce morale a giocatori, dirigenza e proprietà.
Paulo Fonseca è ad una svolta. Certo, davanti alle telecamere chiunque della
dirigenza e della proprietà giurerà e spergiurerà che il portoghese gode della fiducia massima, ma anche il cemento delle mura di Milanello sa che non è così.
Una situazione che, se non raddrizzata, rischia di
sfuggire di mano e riteniamo sia quasi sfuggita. Di certo la frase fatta che
vincere aiuta a vincere è cosa reale, e soprattutto le sconfitte portano malumore, litigi, incomprensioni e talvolta cattiverie.
La verità è che la dirigenza
è già delusa da Fonseca. Per i risultati, certamente, ma non solo. Ci si aspettava un uomo maggiormente di polso e invece il suo Milan si sta squagliando come neve al sole. Sono soprattutto i giocatori a
non avere fiducia del loro allenatore, a capire poco dei suoi dettami tattici.
I mal di pancia di
Theo Hernandez e Leao sono solo due esempi, ma ci viene raccontato che nello
spogliatoio la situazione non è di certo delle migliori.