Milan, andremo ora qui di seguito ad analizzare reparto per reparto il mercato estivo dei rossoneri. Mosse importante, a tratti coraggiosi da parte di una dirigenza tutta rinnovata.
Cambiamento, velocità di esecuzione ed efficacia. Questi sono i tre punti cardine della proprietà
Redbird la quale ha da poco festeggiato
un anno di insediamento alla guida dei rossoneri.
Un inizio estate travagliato con gli addii di
Maldini e
Massara i quali hanno lasciato una sorta di scoramento nei tifosi rossoneri i quali, smarriti, hanno temuto il peggio per il
progetto rossonero. Che invece è andato avanti, ed oserei dire oltre ogni più rosea aspettativa.
Sì, perchè oggi
il Milan è più forte ed ha risparmiato in ingaggi la bellezza di
50 milioni di euro lordi. Questa è stata la velocità di esecuzione. L'efficacia la stiamo invece valutando, ed apprezzando, nelle primissime apparizioni. Il Milan comanda infatti la classifica con
9 punti, frutto di tre vittorie su tre gare. Ma analizziamo reparto per reparto la situazione.
Difesa voto 6,5
Probabilmente il punto più debole, quantomeno quello che merita più considerazioni. Innanzitutto può essere un errore non avere un
vice Theo Hernandez, nonostante, in caso di bisogno, siano utilizzabili su quella corsia
Florenzi o
Calabria con
Kalulu che si andrebbe a spostare a destra.
Nella zona centrale ravvisiamo qualche scricchiolio di troppo di
Tomori, un'età avanzata di
Kjaer e
Pellegrino rimane una scommessa, seppur bella. Diciamo che qualche dubbio in più lo abbiamo per quanto riguarda il reparto arretrato.
Centrocampo voto 9
Vero, è partito
Tonali, ma il ricavato è stato per intero utilizzato all'acquisto di diversi profili di caratura internazionale, vedasi in primis su tutti
Loftus-Cheek, Reijnders e Pulisic con
Chukwueze ed
Okafor pronti a subentrare sulle corsie esterne.
Un upgrade importantissimo e la bravura di cedere giocatori non più dentro il
progetto quali
Messias e
Saelemaekers. Dirompente l'approccio dei primi tre. Ed aggiungiamo
Musah il quale, nello scampolo di partita riservatogli da
Pioli, ha subito messo in mostra le sue qualità con una progressione palla al piede degna di un fuoriclasse, nonostante la giovane età.
Un vero e proprio progetto, idee e lungimiranza che non sono certo dettati dall'improvvisazione, bensì da attente analisi e programmazione fino ai minimi dettagli.
Attacco voto 8
Veniamo all'attacco, un reparto che si è voluto rinforare con un
vice Giroud arrivato nell'ultimo giorno di mercato. Riteniamo che
Luka Jovic sia un profilo innanzitutto di esperienza, nonostante sia un classe 1997, e di grande prospettiva, sebbene abbia avuto un calo importante con la maglia della
Fiorentina.
Se l'attaccante serbo guadagnerà autostima ed effettuerà quello
switch mentale che tutti si aspettano, potrà diventare un elemento molto importante. Sicuramente lavorare in un ambiente giovane, stimolante ed ambizioso, non può che fare bene.