Milan, una situazione da spiegare con attenzione quella del tecnico rossonero. Abbiamo già più volte scritto come il suo futuro sia appeso a due imprescindibili condizioni. Vediamo quali
A parte
Inter e
Juventus, le altre contendenti per lo scudetto paiono procedere a velocità ancora più lenta rispetto ai rossoneri. Una salvezza per
Stefano Pioli il quale è ora a tutti gli effetti
in discussione.
Il
Milan continua a stazionare al
terzo posto a quota 23 punti, a due lunghezze di vantaggio dai partenopei usciti sconfitti al
Maradona ad opera di un
Empoli efficace e concreto. Stessa cosa dicasi per le romane le quali non si sono fatte la guerra più di tanto, terminando il derby a porte inviolate.
Da aggiungere l'
Atalanta la quale contro l'
Udinese non ha saputo andare oltre al pareggio. Insomma, una giornata di campionato che ha limitato i danni. In caso di vittoria di Atalanta e Napoli a quest'ora ragioneremmo su ben altra classifica.
Sappiamo molto bene che il futuro di Pioli, oltre ad essere legato ad un filo, è strettamente correlato alla
qualificazione agli ottavi di Champions ed alla
posizione in classifica.
Ipotizzando un'uscita prematura dalla
Coppa dalle grandi orecchie ed una posizione a ridosso, o sotto il quarto posto in campionato,
sicuro sarebbe l'esonero. Differente se i rossoneri si qualificassero in Champions.
Ovviamente tutto sarebbe ancora legato ai risultati, un filotto di sconfitte o prestazioni opache non salverebbero
Pioli, ma una qualificazione agli ottavi probabilmente basterebbe a prolungare il rapporto.
Di fatto la dirigenza
rossonera vuole arrivare fino a fine stagione con l'allenatore parmense e l'esonero viene visto come l'ultima spiaggia, una mossa inevitabile solo ed esclusivamente se ci fossero sentori che si è perso il polso della situazione.