Milan, la squadra allenata da Stefano Pioli esce con le ossa rotte dalla gara di Bergamo contro l’Atalanta. Una batosta che non lascia spazio ad alibi, per nessuno
Grazie a
Mike Maignan, il
Milan torna da Bergamo con “sole” tre reti sul groppone. La squadra di
Pioli è stata a lungo surclassata dalla fame e dalla voglia di riscatto degli uomini di
Gasperini. Quella fame e quella voglia che invece non si sono viste negli occhi e nelle gambe dei remissivi giocatori rossoneri.
Quattro punti in meno rispetto alla passata stagione nella quale, senza la squalifica della
Juventus, il Milan sarebbe stato escluso dalla
Champions. Oltre
100 milioni per il mercato estivo e decine di
infortuni a tratti inspiegabili.
Il Milan affonda, ma a farlo è anche il suo capitano
Davide Calabria, da inizio stagione irriconoscibile. La gara di ieri pomeriggio possiamo definirla
monstre. Espulsione a parte, il terzino destro è responsabile sui primi due gol e nel secondo tempo rincara la dose non riuscendo praticamente mai a fermare
De Ketelaere, non proprio un fulmine di guerra, con tutto il rispetto.
Calabria sta dimostrando tutti i suoi limiti. Poco incisivo in fase di spinta, confusionario in difesa dove basta un avversario con una buona gamba per mandarlo in tilt più totale. Probabilmente, nelle decisioni di mercato per la prossima stagione, verrà anche valutato un rinforzo sulla corsia di destra.