Milan, sembra diventato sport nazionale criticare ferocemente la difesa rossonera, di certo non esente da evidenti colpe, piuttosto che analizzare a mente lucida chi sono gli interpreti.
In questi ultimi giorni stiamo assistendo a una gogna mediatica di non poco conto su
Pavlovic, difensore arrivato in estate per una cifra intorno ai
22 milioni bonus compresi.
Alcune buone prestazioni, soprattutto alle primissime partite, poi un lento declino che lo ha portato a disputare una gara da dimenticare contro il
Cagliari.
Eppure il giovane serbo era arrivato a Milano con ogni favore dei pronostici, una fisicità importante, una certa intelligenza tattica, insomma è stato un
giocatore sul quale il
Milan ha fortemente creduto.
Le colpe, a nostro dire, vanno divise equamente. Pavlovic non sarà in uno stato psico fisico ottimale, questo è palese, ma è altrettanto palese che per caratteristiche il giocatore
è adatto per una difesa a tre. Egli è infatti dotato di ottimo fisico, ha forza, capacità tattiche per manetenere le giuste distanze, è bravo e veloce negli scambi di marcatura, nella diagonale difensiva, oltre che nella lettura dei movimenti degli avversari. Nell'uno contro uno è spesso vincente e nel gioco aereo (a parte Cagliari) sa il fatto suo.
Caratteristiche da difesa a tre e colpa che va
divisa a metà con la dirigenza che lo ha fortemente voluto ben sapendo che
Paulo Fonseca schiera quattro difensori. E' giovane e avrà tempo per rifarsi con la maglia rossonera, ma lo ripetiamo, certe aspre critiche devono essere adeguatamente contestualizzate, altrimenti è uno sparare sulla croce rossa.