Milan, sappiamo che la posizione di Stefano Pioli è appesa ad un filo molto sottile. Vediamo insieme cosa starebbe accadendo in queste ore
Un filo sottilissimo sta tenendo
Stefano Pioli ancorato alla panchina
rossonera. Si era parlato giorni fa di un
esonero dopo il pareggio contro la
Salernitana, di alcuni contatti con
Roberto Donadoni, di una chiamata in extremis ad
Antonio Conte, persino di una promozione in prima squadra di
Ignazio Abate.
Tutto vero e confermato, tuttavia la
dirigenza sta facendo chiaramente capire che
non ha intenzione di esonerare Pioli qualora si intraveda anche un solo spiraglio per potere andare avanti. E quello spiraglio pare esserci. Gli stessi dirigenti hanno infatti telefonato ad alcuni
senatori rossoneri chiedendo
lo stato dell’arte all’interno dello spogliatoio e, nonostante mille difficoltà, siano stati rassicurati.
Malumori sì, ma
nessuno remerà contro. La proprietà, stufa di quanto sta cadendo,
ha preteso chiarezza. Se si deciderà, come sembra, di proseguire con Pioli, non si dovranno ricominciare i processi dopo un mezzo passo falso. Tutti, giocatori compresi, dovranno essere consapevoli che il loro allenatore sarà il parmense.
Altrimenti si cambierà subito, ma da adesso in avanti non verranno più accettati tira e molla di questo genere perché lo
spogliatoio deve lavorare tranquillo, pressioni ce ne sono già molte e la certezza del tecnico deve essere…appunto una certezza. La dirigenza, nel bene o nel male, dovrà prendersi ora le proprio responsabilità. Ventilare nomi di possibili tecnici, esoneri in via di definizione, traghettatori vari, sono tutte cose che non fanno bene alla squadra.