Milan, la dirigenza e lo svedese hanno raggiunto un accordo per proseguire la collaborazione. Da valutare in quale veste, ma il rapporto è destinato a continuare. Il gigante di Malmoe entro fine aprile, prime due settimane di maggio deciderà se appendere le scarpe al chiodo
Dopo la cocente eliminazione dai mondiali con la sua
Svezia, l'attaccante è tornato a Milanello con la solita determinazione, focalizzandosi su scudetto e coppa Italia. Secondo
Ibrahimovic, il
Milan potrebbe fare la doppietta e lanciare l'inizio di un nuovo ciclo.
Pioli e lo staff tecnico in questo finale di stagione potranno quindi contare sul carisma e sulla mentalità vincente di un giocatore ormai nei libri di storia rossoneri.
Milan, un rapporto idilliaco
Il rapporto con tutto il pianeta Milan è caldo, per l'uomo venuto dal freddo. Che considera Milanello
una seconda casa e i giocatori dei figli. L'atleta è un leader nato e nello spogliatoio è preso ad esempio, da giovani e meno giovani.
Maldini, Gazidis e Massara lo considerano imprescindibile e hanno già trovato l'accordo per andare avanti insieme, con un biennale o triennale a cifre ridotte.
Per il momento lo svedese è nel pensatoio, con famiglia, agente e amici più intimi. Il fuoriclasse teme il momento dell'addio al calcio giocato, ma è troppo intelligente e sa che il suo corpo sta mandando segnali di usura precisi. Quindi un primo orientamento porta al ritiro e a un ruolo da scegliere all'interno del mondo Milan.
Potrebbe continuare a giocare con un ruolo defilato di quarta punta, pronto a ogni uso e intanto studiare un nuovo percorso. Oppure chiudere e imparare il mestiere di dirigente da
Maldini e Gazidis. L'allenatore invece non fa mistero di vederlo molto bene come collaboratore tecnico, in attesa di prendere i patentini Figc, UEFA e FIFA. Perché secondo molti, il carismatico Ibrahimovic ha lo phisique du role tipico dei grandi allenatori predestinati. Quindi, in un modo o nell'altro, il matrimonio perfetto fra Milan e Zlatan andrà avanti !