Milan, abbiamo scritto ormai da diverso tempo che ci sarà un cambio sulla panchina rossonera. Andiamo a fare chiarezza sull'intera situazione.
La notizia in esclusiva riportata da noi di
Calcio Style in merito all'avvicendamento sulla panchina tra
Stefano Pioli e
Antonio Conte è verificata. Il tecnico leccese ha raggiunto con l'AC Milan
un accordo di massima sul quale abbiamo scritto mercoledì scorso, questo è il
link.
Ovviamente Conte ha avuto anche altri contatti, con
Napoli e
Roma, ma ad oggi avrebbe dato preferenza ai rossoneri. Dal suo canto, è stato anche ampiamente rassicurato dagli stessi in merito al progetto, grazie all'ingresso di
nuovi soci presumibilmente in primavera.
Conditio sine qua non per far sì che il matrimonio s'abbia da fare.
Facciamo chiarezza specificando un punto importante:
accordo di massima non significa firma sul contratto. Le parti ovviamente in qualsiasi momento possono tornare indietro nei loro passi. Quello che possiamo tranquillamente sostenere è che
il ciclo di Pioli è terminato, consapevolezza ormai forte sia nello stesso
tecnico che nei giocatori. Certo, un'eventuale vittoria dell'Europa League, o ancora meno probabile, dello scudetto, andrebbe a rivalutare l'intera situazione. Così come un'eventuale
chiamata della Juventus, ad oggi difficile, porterebbe Conte a Torino senza nemmeno troppi indugi.
Il
Milan, come qualsiasi impresa lungimirante ed accorta, non si è fermata al solo Conte. Lui è la preferenza e con lui sono stati toccati diversi temi in occasione di alcuni contatti. Quindi è lui il prescelto. Tuttavia in tempi precedenti erano stati intavolati alcuni discorsi anche con
Thiago Motta.
Milan, gli indizi che fanno una prova
Veniamo ora agli indizi che ci fanno propendere, a prescindere dagli accordi, all'arrivo di Conte sulla panchina. In primis
l'ingresso di nuovi soci, come scritto prima, condizione obbligatoria per avere finanze per l'allenatore ed il mercato.
Secondo importante indizio:
i passi avanti per lo stadio a San Donato.
Terzo ma non ultimo indizio:
la piega che il mercato sta prendendo. Chiede un profilo come
Buongiorno è una chiara dichiarazione di intenti di
volere giocare con la difesa a tre. Vendere
Leao è un ulteriore indicatore, così come la volontà di
blindare Theo Hernandez, oppure quella di rinnovare
Jovic da usare come seconda punta. Sono questi dei segnali che non devono assolutamente mai essere sottovalutati.