Sono destinate a durare a lungo le parole delle da Paolo Maldini in merito alla domanda su quando vedremo il Milan tornare in mezzo al calcio che conta. Ricordiamo che il dirigente rossonero, a specifica domanda, aveva risposto che se la proprietà Elliott avesse intenzione di aspettare dieci anni per tornare a vincere lui non ci sarebbe. Vincere e subito, questo è quello che vorrebbe Maldini, dirigente, ma anche tifoso rossonero che non riesce più a sopportare una situazione del genere che si protrae ormai da diversi anni con ben tre cambi societari. Le parole di Maldini sono anche da intendersi come una sua difesa personale contro chi lo aveva criticato in queste settimane di incompetenza e superficialità. Ci ha tenuto a ribadire che se ha intrapreso questa delicata mansione è per portare il Milan a più alti livelli convinto di poter dare la sua esperienza e la sua competenza insieme a Zvonimir Boban.
Queste parole hanno lasciato strascichi anche durante la conferenza stampa di Stefano Pioli il quale ieri si è schierato apertamente con l’ex capitano ribadendo che nessuno può permettersi il lusso di aspettare dieci anni. Ha dichiarato infatti di trovarsi in pieno accordo con dichiarazioni ritenute lucide perché il Milan è da primi posti, non è nel dna del club stazionare a metà classifica e non qualificarsi per la Champions.