Milan: l’errore è credersi grandi

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Un risveglio difficile, come una scazzottata o una bevuta di troppo del sabato sera, ossa rotte, testa frastornata e pensieri a caso caratterizzano la domenica dei rossoneri letteralmente travolti dal ciclone Spezia, non di certo il Real Madrid, tanto per citarne una. Un pugile al ring che ha subìto per tutti i round, un ko che fa male, malissimo soprattutto perché la diretta avversaria è a soli due punti ed una partita in meno, una vittoria e significa primo posto, per loro.
Il Milan ieri sera, ma estenderei anche da un mese a questa parte, sta commettendo un mastodontico errore, credersi grande, ebbene non c’è alcun motivo per asserirlo. I rossoneri hanno inanellato una serie incredibile di partite utili, bravissimi, ma di fatto lo scorso anno lo scudetto lo ha vinto la Juventus, quest’anno se non stanno attenti c’è l’Inter che ha speso di più, ha una squadra più attrezzata ed un allenatore abituato a vincere, basta questo per essere preoccupati? Riterrei di sì.
Il Milan deve tornare con il blasone dei top club, ma con la fame delle provinciali, arrivare primi a gennaio poco importa se a febbraio le energie vengono meno, ma si entra in campo pensando di ammazzare gli avversari, gergo usato da Ibrahimovic, ma solo a parole ultimamente.
Serve una doppia dose in vena di umiltà, a partire dal tecnico a Pioli che deve essere in grado, o particolarmente bravo, di tornare sui suoi passi evitando il protrarsi di fare giocare ragazzi poco in forma per 60-70 minuti senza avere di fatto il coraggio di ammettere i propri errori e sostituirli prima. Nulla è perso, il Milan sta facendo una stagione a mio dire memorabile,ma credersi grandi è un errore che al momento non devono fare.
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Redazione
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