Milan, un giocatore estremamente intelligente come l’olandese non si vedeva da tempo nella galassia rossonera. Vediamone le caratteristiche e soprattutto quelle più nascoste
Sostituire
Sandro Tonali non sembrava una cosa facile, i
tifosi rossoneri, di primissimo acchito, non hanno gradito, per esprimersi con un eufemismo, la cessione da parte della dirigenza la quale non si era di certo presentata con l’abito migliore. Col tempo tuttavia ha dimostrato il contrario.
Uno dei migliori
acquisti, se non proprio il migliore, è di certo
Tijjani Reijnders, giocatore fortemente voluto dallo stesso
Stefano Pioli non per sostituire Tonali, ma per
alzare il livello. E dopo le prime partite, i conti tornano.
L’olandese è stato l’esecutore di una
rivoluzione tattica che balenava nella testa di Pioli da tempo, serviva solamente l’interprete giusto. Un giocatore in grado di leggere come pochi la partita, capire i movimenti dei compagni e degli avversari e cercare di anticiparli. Fondamentale nello sganciarsi fino a risultare un
trequartista aggiunto in possesso di buoni piedi e buon tiro dalla distanza.
Il tutto accompagnato da polmoni capaci in grado di fargli percorrere una media di
12-13 km a partita, senza minimamente intaccare la lucidità intatta dal primo al 95esimo minuto. Ad oggi, l’olandese viene considerato già un
elemento imprescindibile dalle caratteristiche che in pochi hanno.