Milan, se sul fronte mercato abbiamo registrato importanti segnali di rinnovo con Maldini-Massara, su un altro fronte non c’è pace per l’ambiente rossonero.
Il prolungamento dei due dirigenti farà scattare (in automatico) l’apertura del mercato del
Diavolo: i soliti nomi accostati, con in gioco i prolungamenti di alcune pedine
fondamentali di
Pioli (da
Kalulu a
Tomori, passando per
Tonali e
Rafa Leao).
Le idee e le
ambizioni di
Gerry Cardinale sono chiare: proseguire in questa direzione farà crescere e maturare ancora il brand
Milan a livello mondiale, con innesti di forza e di
spessore si potrebbe inseguire anche l’ottava
Champions League (un ragionamento
utopico fino a qualche annetto fa).
Eppure, se da una parte i tifosi meneghini pongono totale fiducia nel loro
capitano per
eccellenza (ovvero
Paolo Maldini), d’altra parte torna la
spinosa questione relativa allo
Stadio, che inguaia non soltanto il
Milan, ma anche i cugini
nerazzurri.
Milan, chiesti dal Comune altri 2 milioni di affitto
Se le due società
milanesi stanno ragionando (da tempi non sospetti) alla costruzione di una nuova struttura che comporterebbe la demolizione
parziale di
San Siro, ci sarebbe un’ulteriore richiesta deliberata dal
Comune di
Milano per il recente utilizzo della
Scala del
Calcio.
Gli accordi per le ultime due annate (tralasciando la stagione appena conclusa) prevedevano uno
sconto sull’affitto, dato che una forza di causa
maggiore come la
pandemia in corso aveva fatto saltare gli
abbonamenti e chiusi gli stadi.

Tuttavia (rivedendo i conti a bilancio), non si registrano aumenti per l’anno
2019/20, quanto invece è stato richiesto un aumento pari a
1.7 mln per la passata stagione.
Tra
Milan-Inter e il
Comune di
Milano la rottura è ormai
prossima (dati gli
innumerevoli scontri legati allo
Stadio), tuttavia c’è ancora qualche speranza di non sbattersi definitivamente le porte in
faccia.
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