Milan, nel day after la sconfitta contro il Bologna ci si lecca le ferite consapevoli di avere buttato via una stagione. Dagli errori si dovrebbe, o meglio, si deve imparare qualcosa. Accadrà?
Il
Milan perde male la finale di Coppa Italia contro il
Bologna e termina una stagione del tutto fallimentare. E poco conta l'insignificante
Supercoppa e poco sarebbe contata, a onore del vero, la vittoria della Coppa Italia, se non a fare bacheca.
La verità è che il Milan ha buttato via una stagione durante la quale le altre
squadre non sono di certo volate. Fa rabbia vedere tutta questa distanza dal
Napoli e dall'
Inter, squadre forti certamente, ma onestamente tutto questo divario non l'ho visto durante gli scontri diretti.
Ora però serve cambiare, davvero. Non solo a parole, ma coi fatti.
Giorgio Furlani sarà capace di fare un passo indietro? In parte, a parole, sembra averlo fatto ieri sera nell'immediato post partita quando ha confessato di non essere soddisfatto della stagione (e ci mancherebbe) e di avere
commesso degli errori. Detto da lui che ha sempre cercato di girarci intorno, è già tanta roba.
Ora però si vogliono i fatti, a iniziare da un
DS capace e non uno
yes man di cui proprio non sentiamo il bisogno. Entro i paletti giustamente fissati dalla dirigenza, il nuovo direttore sportivo dovrà avere margine d'azione scegliendo in autonomia, se fosse insieme al nuovo tecnico ancora meglio, i rinforzi per la prossima stagione. Senza passare al vaglio di Furlani il quale peraltro ha confessato di saperne poco di calcio.
Fare tesoro dal passato è l'unica maniera per un futuro migliore, ma ci sarà intenzione di farlo?