Il Bologna vince la finale di Coppa Italia con il Milan di Conceicao. Vincenzo Italiano ha fatto tesoro delle 3 finali perse per trovare la soluzione vincente.
Questa vittoria ha un sapore speciale per la piazza rossoblu che è tornata ad alzare una Coppa Italia ben 51 anni dopo l'ultima volta e si aggiudica un posto in Europa per il secondo anno consecutivo. Uno dei principali artefici di questa cavalcata degli emiliani, è senza dubbio il tecnico Vincenzo Italiano, il quale può finalmente godersi il suo primo trofeo da allenatore e può anche levarsi qualche sassolino dalla scarpa, dopo le 3 finali consecutive terminate con la medaglia d'argento al collo.
IL BOLOGNA VINCE LA COPPA ITALIA ( FOTO KEYPRESS )
Bologna, la rivincita di Italiano
Spesso nella sua esperienza alla Fiorentina il tecnico era stato criticato per la sua gestione delle partite e su tutte spiccano le due finali di Conference League perse: nella prima Bowen va in discesa libera al 90° minuto e firma il gol vittoria per il West Ham, mentre nella seconda l'attaccante dell'Olympiakos segna indisturbato da dentro l'area al 116° minuto e consegna il trofeo alla squadra greca.
Da questo però Italiano ha imparato tanto e con umiltà e dedizione ha fatto un passo indietro ed ha cercato di correggere questa predisposizione delle sue squadre. Nella partita di ieri contro il Milan, sorprende tutti con un doppio cambio al 69° minuti in cui leva Orsolini e Fabbian ed inserisce Casale e Pobega. Così facendo, decide di passare ad una difesa a 3 e di mettersi tendenzialmente a specchio con lo schieramento rossonero, per cercare di arginare gli attacchi del Milan e conservare il risultato.
La scelta viene premiata perché la partita termina per 0-1 e il Bologna riesce a non essere scalfita dagli attacchi avversari. Questa giocata tattica però, è frutto di grande lavoro da parte del tecnico ed è sintomo di grande maturità.
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