Milan, la partita di oggi ha restituito le stesse consapevolezze della scorsa settimana. Una squadra in precarie condizioni di salute con un condottiero in evidenti difficoltà
Il
Milan stecca anche oggi al
Via del Mare e per poco non esce dal rettangolo verde con zero punti, dopo essere passato in vantaggio. Finisce
2-2 con parecchi rimpianti e l’incapacità di tenere un risultato.
Troppi gli errori imputabili a
Stefano Pioli, dall’utilizzo di
Musah terzino destro, all’incaponimento di far giocare a tutti i costi
Krunic, fino ad una situazione disastrosa sul fronte degli
infortuni.
Il tecnico ha tutti contro, dai tifosi fino ad alcuni
giocatori, tuttavia la dirigenza
ha concesso una fiducia a tempo. Un ultimo mese da dentro o fuori, l’intenzione - salvo catastrofi - è quella di arrivare alla fine dei gironi di
Champions.
Entro e non oltre il
13 dicembre, gara contro il
Newcastle, sarà presa la decisione su Pioli. Se il Milan non riuscisse a qualificarsi per gli ottavi di Champions e la situazione in campionato replicasse quella attuale, sarebbe
sicuro l’esonero.
In caso contrario si cercherà di fare arrivare l’allenatore a fine stagione, con tutti i dubbi e le incertezze del caso. Quando ci sono situazioni del genere, basta poco per far precipitare tutto, qualche sconfitta di troppo o banalmente qualche giocatore che alza un muro e smette di impegnarsi. Tutto questo sta succedendo in casa Milan. Per questo la presenza di
Ibrahimovic potrebbe tamponare la situazione.
Tuttavia, il giocattolo si è rotto e non ci stupiremmo nemmeno se la dirigenza optasse per un cambio in corsa, comunque non prima di metà dicembre.