Milan, non si placano le polemiche nel giorno dopo la gara contro il Borussia Dortmund. Ed oltre a quelle, circola una voce clamorosa
Il
Milan esce con le ossa rotte, e non solo a causa degli infortuni, dal
San Siro. La qualificazione alla Champions League è appesa ad un filo, probabilmente ad un miracolo, ed i campionato la distanza dal primo posto inizia ad essere ampia.
Normale e logico che a pagare sia proprio l'allenatore, che - a dire il vero - proprio esente da colpe non è. Tutto questo per dire che in un susseguirsi di indiscrezioni, novità, rumors e cose varie, una voce clamorosa arriva da
Nicolò Schira il quale racconta che alcuni intermediari di
Shevchenko avrebbero proposto la candidatura come
traghettatore da qui a fine stagione.
Ovviamente con l'ex bomber rossonero ci sarebbe stata la possibilità di ritrovare
Mauro Tassotti, allenatore in seconda, oltre al ritorno di
Zlatan Ibrahimovic comunque possibile anche in caso di permanenza di Pioli.
La risposta di
Giorgio Furlani non si è fatta attendere e ad oggi è un
secco no. Precisiamo ad oggi, perché ovviamente l'attuale allenatore rossonero è legato ai risultati. La
dirigenza non vuole traghettatori e pensa di arrivare fino a giugno con Pioli. Poi ci sarà il cambio.