Christian Pulisic gioca meno nel Milan di Rúben Amorim, ma la sua efficacia offensiva è rimasta praticamente invariata: l'americano è partito titolare soltanto due volte nelle prime cinque presenze stagionali, mantenendo però una media di un gol o un assist ogni 134 minuti, contro i 129 della scorsa stagione.
Il successo per 4-0 contro il Salisburgo in Europa League, il 15 ottobre, ha riportato l'attenzione sulla gestione del giocatore. Pulisic è entrato al 60', dopo la tripletta di Alphadjo Cisse, disputando la mezz'ora finale senza partecipare direttamente alle reti.
La differenza tra minutaggio e rendimento è il punto centrale della situazione: il numero delle partenze da titolare si è ridotto, mentre la capacità di incidere in attacco non ha subito una flessione altrettanto evidente.
Pulisic gioca meno: il confronto con il 2025/26
La differenza più significativa riguarda le presenze dal primo minuto. Nella stagione 2025/26 l'americano aveva iniziato 20 delle 34 partite considerate dalle statistiche disponibili. Nell'annata attuale, invece, è partito titolare soltanto due volte su cinque.
La percentuale di titolarità è così passata da circa il 59% al 40%. Un cambiamento che evidenzia la minore continuità nell'undici iniziale, pur trattandosi ancora delle prime settimane della stagione.
Il confronto diventa più interessante osservando la produzione offensiva. Nel 2025/26 l'ex Chelsea aveva realizzato 10 gol e quattro assist. Nel campionato attuale e nelle competizioni disputate finora il bilancio è di una rete e un passaggio decisivo.
Considerando i minuti giocati, però, la differenza resta contenuta: una partecipazione al gol ogni 129 minuti nella scorsa stagione, contro una ogni 134 nel 2026/27.
L'intervallo tra due contributi offensivi è aumentato di appena cinque minuti, pari a circa il 4%. Un dato che non indica un crollo della produttività, nonostante il minor numero di occasioni a disposizione.

Meno minuti, ma l'efficienza offensiva resta elevata
Il confronto tra le due stagioni richiede una distinzione importante. I gol e gli assist complessivi sono diminuiti, ma il 2026/27 è ancora nelle fasi iniziali e il numero di partite disputate è inevitabilmente inferiore.
La media per minuto permette di valutare meglio il contributo del giocatore. Pulisic continua a partecipare alle reti con una frequenza molto vicina a quella registrata nella passata annata.
Anche la precisione dei passaggi offre un'indicazione interessante: è salita dall'86% al 90%. Un miglioramento che non basta da solo a certificare una crescita delle prestazioni, ma conferma come il rendimento dell'americano non possa essere giudicato esclusivamente attraverso le presenze da titolare.
Resta comunque un limite statistico: un gol e un assist rappresentano una base ancora ridotta. Una singola nuova partecipazione a una rete potrebbe modificare sensibilmente la media stagionale.
Per questo i dati attuali descrivono soprattutto un giocatore meno utilizzato, non un attaccante che abbia improvvisamente perso efficacia.
Amorim e la concorrenza in attacco: il segnale di Salisburgo
La partita europea del 15 ottobre ha mostrato quanto sia aumentata la concorrenza nel reparto offensivo rossonero.
Contro il Salisburgo, Amorim ha scelto Alphadjo Cisse dal primo minuto sulla fascia sinistra. Il giovane attaccante ha risposto con una tripletta, segnando al 15', al 32' e al 49', prima di lasciare il posto a Pulisic al 60'.
L'americano ha avuto un'occasione di testa su un cross di Omari Hutchinson, senza riuscire a trovare la porta. Il Milan ha comunque chiuso la partita con un netto 4-0, conquistando la prima vittoria nella fase campionato dell'Europa League.
La prestazione di Cisse conferma che il tecnico dispone di alternative offensive capaci di incidere. Allo stesso tempo, Amorim aveva effettuato diverse rotazioni rispetto alla precedente gara di campionato, un elemento importante per interpretare le scelte di formazione.
La condizione fisica di Pulisic ha inoltre inciso sul suo avvio di stagione. Dopo l'infortunio e una preparazione estiva limitata, l'ex Chelsea ha dovuto ritrovare progressivamente ritmo e continuità.
Il rendimento di Pulisic apre una questione per Amorim
La situazione dell'americano presenta due aspetti distinti. Da una parte, Pulisic non occupa più con la stessa continuità un posto nell'undici iniziale. Dall'altra, la sua produzione offensiva in rapporto ai minuti resta vicina ai livelli della scorsa stagione.
Per il Milan, avere un giocatore capace di contribuire ai gol anche con un impiego limitato rappresenta una risorsa. La crescita delle alternative, però, rende più complessa la distribuzione dello spazio nel reparto offensivo.
Il dato più significativo, per ora, è che Pulisic sta giocando meno senza aver registrato un calo proporzionale della sua efficacia offensiva. Una differenza che rende il suo impiego uno degli aspetti più interessanti da seguire nel Milan di Amorim.







