L'Inter perde Lautaro Martinez proprio mentre deve rilanciare la propria Champions League: per il capitano risentimento ai flessori della coscia sinistra.
Gli esami del 15 ottobre complicano i piani di Cristian Chivu, chiamato a muovere una classifica europea ferma a zero punti dopo i ko con Real Madrid e Club Brugge. Il 21 ottobre a San Siro arriva lo Shakhtar Donetsk, mentre il 3 novembre i nerazzurri saranno di scena in casa del Feyenoord.
Lautaro si ferma dopo la doppietta al Brugge
Lo stop arriva a due giorni dal 4-3 incassato a San Siro contro il Club Brugge, gara in cui Lautaro aveva firmato due delle tre reti nerazzurre.
Gli accertamenti sono stati effettuati presso l'Istituto Humanitas di Rozzano. Nel comunicare il risentimento ai flessori della coscia sinistra, l'Inter non ha indicato una data per il rientro.
In Europa l'assenza rischia di pesare più che altrove: Lautaro ha realizzato due dei quattro gol segnati dall'Inter nelle prime due giornate di Champions. A questi si aggiungono quattro reti in sei giornate di Serie A, frutto delle doppiette contro Napoli e Roma.
Per Chivu, tuttavia, il problema non si esaurisce nella sostituzione del principale riferimento offensivo. Le prime due uscite europee hanno già messo in luce difetti che la squadra deve correggere.
Zero punti e sei gol subiti: il nodo dell'equilibrio
Il debutto in Champions si è chiuso con il 2-1 subito contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu l'8 settembre. Il 4-3 con il Brugge del 13 ottobre ha poi aggravato il bilancio nerazzurro.
Dopo due partite, l'Inter conta zero punti, quattro gol fatti e sei incassati, con una differenza reti di -2.
Questo dato sposta l'attenzione dall'assenza del capitano alla tenuta complessiva della squadra. Dopo il ko con i belgi, lo stesso Chivu ha individuato una delle difficoltà nella gestione della pressione:
"Abbiamo perso equilibrio e distanze nel fare determinate pressioni".
Il tecnico ha riconosciuto anche la necessità di lavorare sugli aspetti tattici e mentali. Contro Shakhtar e Feyenoord servirà quindi una doppia risposta: più solidità difensiva e nuove soluzioni per creare occasioni senza il capitano.

Shakhtar a quattro punti, Feyenoord a tre: cosa cambia per l'Inter
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 21 ottobre alle 21:00, con lo Shakhtar Donetsk ospite a San Siro.
Nelle prime due giornate la formazione ucraina ha raccolto quattro punti, tra l'1-1 con il PSV Eindhoven e il 3-1 all'AEK Atene. A Milano arriverà quindi con quattro lunghezze di vantaggio sui nerazzurri.
Il 3 novembre, sempre alle 21:00, toccherà invece alla trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord. Gli olandesi hanno conquistato tre punti battendo il Como 3-2, dopo il 5-1 subito dal Barcellona.
Entrambe le avversarie hanno già mosso la classifica. Con due vittorie l'Inter salirebbe a sei punti dopo quattro giornate, affrontando la seconda metà della League Phase da una posizione sensibilmente diversa.
Anche in seguito il calendario europeo resterà impegnativo, con Stoccarda, Borussia Dortmund, Liverpool e Slovan Bratislava ancora da affrontare.
Thuram ed Esposito, le prove già superate senza Lautaro
In campionato Chivu ha già ricevuto risposte positive dalle alternative offensive a sua disposizione.
Nel 5-3 contro l'Udinese del 14 settembre, Marcus Thuram e Francesco Pio Esposito sono partiti titolari e sono andati entrambi a segno. In quella gara anche Ange-Yoan Bonny ha trovato la rete entrando dalla panchina.
La coppia Thuram-Esposito è stata riproposta dal primo minuto nel 3-0 contro il Parma del 10 ottobre. Il francese ha firmato il terzo gol, mentre Esposito si è procurato il rigore trasformato da Hakan Calhanoglu.
Lautaro, in quell'occasione, è entrato soltanto nella ripresa, a risultato già definito.
Questi due precedenti offrono a Chivu una soluzione concreta, senza però cancellare il peso del capitano nella manovra. Lautaro partecipa alla costruzione delle azioni, lavora tra le linee e contribuisce ai collegamenti con il centrocampo.
Resta da capire se l'efficacia della coppia Thuram-Esposito reggerà anche contro avversarie di Champions League, in un contesto competitivo differente.
Dalla Champions al derby: sette gare per mettere alla prova l'Inter
Tra il 17 ottobre e l'8 novembre i nerazzurri giocheranno sette incontri tra campionato ed Europa. Oltre a Shakhtar e Feyenoord, in calendario ci sono Bologna, Fiorentina, Venezia, Milan e Como.
Il derby del 31 ottobre rappresenta un altro snodo importante, collocato appena tre giorni prima della trasferta europea a Rotterdam.
In Serie A l'Inter guida la classifica con 16 punti dopo sei giornate. In Champions, invece, il primo risultato utile deve ancora arrivare.
Quella con lo Shakhtar sarà il primo vero esame europeo senza Lautaro. Per Chivu l'obiettivo è trovare una soluzione offensiva efficace senza perdere l'equilibrio mancato nelle prime due partite.
Le gare contro Shakhtar e Feyenoord non assegneranno ancora un verdetto definitivo sulla qualificazione, ma diranno molto sulla capacità dell'Inter di reagire al difficile avvio europeo senza il suo capitano.







