Riscatto Tomori, il dossier è sul tavolo di Paolo Maldini che avrebbe già fretta di imbastire le carte per confermare il forte difensore centrale canadese naturalizzato inglese. Il classe 1997 ha già conquistato tutti, una predisposizione importante al lavoro ed al sacrificio in settimana durante gli allenamenti ed una grinta d'altri tempi in campo, cose che non sono sfuggite all'ex capitano rossonero, uno che di difensori se ne intende.
Finora le apparizioni di Tomori sono state di un certo livello, non ultima quella contro lo Spezia dove l'inglese è decisamente stato uno dei meno peggio entrando a gara in corso e dando comunque un utile contributo alla difficilissima causa.
Le cifre
Il Chelsea di certo non effettuerà sconti, sul giocatore pesa un diritto di riscatto fissato a 25 milioni di sterline equivalenti a poco più di 28 milioni di euro, cifra importante, ma se proporzionata al valore del giocatore ampiamente sostenibile da parte della dirigenza rossonera la cui mission è proprio quella di scovare talenti in grado di esplodere una volta approdati a Milano. E Tomori è senza dubbio uno di quei profili.
La decisione della società è quindi quella di riscattare Tomori in tempi stretti, inutile fare passare altro tempo con il rischio che anche altri club possano rimanere impressionati dalle gesta del ragazzo e di conseguenza avanzare offerte in grado di scatenare una vera e propria asta internazionale assolutamente da evitare per i rossoneri.