Esclusiva CS, Basile: "Vedo una Fiorentina senza stimoli. Per il futuro mi piacerebbe..."

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Esclusiva CS, Basile: "Vedo una Fiorentina senza stimoli. Per il futuro mi piacerebbe..."
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Per parlare dell'ennesima stagione difficile della Fiorentina, uscita anche ieri pomeriggio sconfitta da Marassi contro i blucerchiati, abbiamo contattato in esclusiva per www.calciostyle.it il giornalista Massimo Basile, corrispondente da New York per il Corriere dello Sport e per Repubblica. A Basile, che ringraziamo per la cortese disponibilità, abbiamo rivolto alcune domande sul presente viola e abbiamo chiesto qualche idea per il futuro. Fiorentina ieri ancora sconfitta sul campo della Sampdoria per 2-1: come si spiega tutte queste difficoltà? Questa è una sconfitta diversa da quella con l’Inter, anche per il valore più basso dell’avversario, ma ha mostrato un limite che si presenta da tempo: la squadra appare priva di un senso di urgenza nel vincere. Inoltre, ancora una volta, i cambi sono stati decisivi. Ranieri è stato più pronto di Prandelli: l’inserimento di Candreva e Quagliarella nel momento in cui la Fiorentina stava spingendo, si è rivelata vincente. I cambi di Prandelli sono stati tardivi e sterili: Callejon e Malcuit sono entrati quando la Samp si era già chiusa. La Fiorentina negli ultimi anni sta peggiorando continuamente la propria classifica rapportandola alla ventitreesima giornata. Teme la B? Non temo la retrocessione, perché le ultime non fanno punti, ma temo il rilassamento di un gruppo che sembra non avere grandi obiettivi. Forse il messaggio di legare la crescita della Fiorentina alla costruzione dello stadio, un passaggio fondamentale per un club, ha finito, inconsciamente, per togliere responsabilità ai giocatori. Il mercato ha portato Kokorin e Malcuit. Cosa ne pensa? Serviva altro? Personalmente non avrei preso nessuno, perché con la rosa a disposizione la salvezza era più che alla portata. Ma sfoltirla di giocatori sani per prendere altri che sono scommesse non mi ha convinto. Cosa pensa del ritorno di Prandelli sulla panchina viola? Lei lo vedrebbe in altro ruolo in società? Non amo i ritorni, perché difficilmente ripropongono gli stessi risultati della prima volta. Sarei curioso di vedere Prandelli alla guida dell’Academy Viola, che diventerà strategico in futuro con il nuovo centro sportivo. Pradè merita la conferma? Per valutare il lavoro di un direttore sportivo bisognerebbe capire quali scelte sono state fatte, quali bocciate, quali quelle condivise. Il risultato in generale a me pare insufficiente: se vogliamo adattarci al clima del tifoso contemporaneo, che parla più di bilanci e plusvalenze e poco di calcio, c’è poco da dire. La Fiorentina ha il settimo monte ingaggi e occupa la sedicesima posizione. Non credo ci sia una situazione simile in Serie A. Amrabat e Quarta sono ottimi colpi, ma molti giocatori hanno deluso, altri non c’entravano con il modulo, penso a Callejon, altri sono arrivati e partiti senza praticamente mai giocare. Se lei dovesse indicare qualche nome per l'eventuale sostituzione del direttore sportivo e di un allenatore? Se dovessi indicare chi mi piace tra i dirigenti sportivi non avrei dubbi a indicarne tre: Monchi, ora al Siviglia, per la sua conoscenza internazionale di giovani. Sartori, dell’Atalanta, per la rete di osservatori, la sapienza tecnica e la capacità di creare una struttura societaria. D’Amico del Verona, per l’abilità nel trovare giocatori sconosciuti e lanciarli. Sugli allenatori, mi fiderei di loro. Infine la questione stadio: le sue sensazioni su come finirà? Alla fine verrà ristrutturato il Franchi e, forse, chissà, la Fiorentina e il Comune troveranno qualche punto d’intesa.
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