Milan, arrivano alcune indiscrezioni in merito ad un interessamento da parte di investitori arabi. Il tutto anticipato da Pistocchi. Dopo attente indagini anche da parte nostra, entriamo qui di seguito in dettaglio
Durante le primissime ore di oggi, abbiamo letto le indiscrezioni di
Maurizio Pistocchi. Le riportiamo qui di seguito:
" La proprietà bianconera ha trattato con il fondo arabo PIF per la cessione di una quota di minoranza, trattativa che non è andata oltre una lettera di intenti: agli arabi non interessava una quota di minoranza, e la valutazione complessiva del club fatta dalla proprietà era stata di 2mld€ , mentre il fondo valutava la società 1.4mld€.
Abbandonata la Juventus, oggi il fondo sovrano dell’Arabia Saudita guarda con interesse a due club della serieA : l’Inter, per la quale si attende l’evoluzione della situazione, legata al rifinanziamento del bond Oaktree di 275mln€ in scadenza a febbraio2024, e il Milan , per il quale, guarda caso, c’è una richiesta di 1.4 miliardi di euro".
Al netto di queste dichiarazioni, già clamorose, andremo ad aggiungere quello di cui siamo venuti a conoscenza. Tuttavia, per dovere di cronaca, giusto fare una doverosa premessa, è difficile per chiunque raccontare le cose così come stanno in quanto si è coperti da segreto professionale e soprattutto le parti firmano appositi
patti di riservatezza in base ai quali le notizie vengono scritte nel momento in cui sono ufficiali.
Milan, trasferta di Furlani in Bahrain

Detto questo, abbiamo avuto solide indiscrezioni sul fatto che
Giorgio Furlani abbia incontrato investitori arabi in
Bahrain alcuni giorni fa. Ad oggi la notizia, sebbene confermata da fonti molto vicine alla proprietà
rossonera, non può essere corredata da altri dettagli. Già il fatto che ci siano questi incontri lascia presagire che qualcosa in ballo ci sia. Aspettiamo di capire meglio nelle successive giornate.
Una riflessione tuttavia ci viene spontanea.
Redbird è un fondo e per sua natura, come
core business prevalente, si prefigge di fare utili comprando e vendendo quote, realizzando, nella migliore delle ipotesi,
plusvalenze. Stando quindi a quanto scritto da Pistocchi, vendere il
Milan a
1,4 miliardi, a fronte di una spesa di 1,2, equivarrebbe ad un’operazione in guadagno, tipica di un fondo. Difficile quindi credere che non vi possano essere interessi.