Il Milan porta a casa tre punti preziosi contro un Como in grande forma, capace di esprimere un calcio da Champions League.
Una vittoria importante che ha messo in luce la crescita esponenziale di Christian Pulisic e Tijjani Reijnders, due tra i migliori in campo. Tuttavia, la serata ha anche evidenziato le difficoltà di Yunus Musah, protagonista di una prova poco convincente.
Fischi di San Siro per Musah
Musah è un giocatore generoso, dotato di grande potenza fisica e sempre pronto a dare tutto in campo. Ma queste qualità, seppur apprezzate dall'allenatore Sérgio Conceição, non bastano a convincere il tifo rossonero. Al minuto 52, quando è stato sostituito da João Félix, San Siro lo ha salutato con i fischi, segno di una pazienza che inizia a scarseggiare nei suoi confronti.
La fiducia della dirigenza
Nonostante le critiche, il Milan continua a credere fortemente in Musah. Da Giorgio Furlani a Zlatan Ibrahimović, fino a Geoffrey Moncada, la dirigenza è convinta che l’ex Valencia abbia il potenziale per imporsi. Moncada, in particolare, ritiene che Musah sia uno dei pochi in rosa con un "motore da Premier League".
In crescita, ma serve più lucidità
YUNUS MUSAH E TAMMY ABRAHAM PERPLESSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Arrivato in estate per 20 milioni di euro, il centrocampista americano ha già aumentato il suo valore di mercato, oggi stimato intorno ai 30 milioni. Tuttavia, per fare il salto di qualità, deve migliorare sotto il profilo tecnico e nella gestione delle giocate, evitando errori come quello a porta sguarnita che ha segnato la sua prestazione contro il Como.
Il Milan gli ha rinnovato la fiducia, ora spetta a lui trasformare i fischi in applausi.
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In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
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