Milan, la batosta di ieri pomeriggio ha lasciato strascichi davvero importanti. Nell'immediato post partita ci sarebbe stato un confronto molto acceso tra dirigenza e proprietà. Vediamo nel dettaglio.
Nervi tesi, e non potrebbe essere altrimenti, in seguito alla
manita subìta dal
Sassuolo di ieri pomeriggio tra le mura amiche dello stadio San Siro. Una crepa che sarà difficile risanare, soprattutto se i malumori erano già presenti alcuni giorni prima per quanto riguarda il
mercato.
Tra
Paolo Maldini e la proprietà
Redbird c'è accordo su nulla. L'ex capitano rossonero aveva infatti chiesto una deroga per
Nicolò Zaniolo inserendo
l'obbligo di riscatto. Nulla da fare. E su
Osorio ci sarebbero state altre tensioni, sempre per l'aspetto economico.
E non è finita qui. Disaccordo totale anche per quanto riguarda la gestione di
Stefano Pioli. La dirigenza vorrebbe consentire al tecnico parmense di rimettere in carreggiata l'intera baracca, salvo poi valutare la situazione a fine stagione. Obiettivo minimo l'entrata in Champions League.
Gerry Cardinale la vede in maniera diversa. Come ci riferiscono fonti molto vicine alla proprietà Milan, il patron americano avrebbe tuonato
l'esonero di Pioli in caso di rovinosa sconfitta contro l'
Inter fra una settimana. Tale notizia era stata proprio da noi anticipata a firma del nostro collaboratore
Cristiano Mezzi.
Sicuramente l'incontro di ieri tra
Maldini, Massara e
Furlani non deve essere finito con pacche sulle spalle ed aperitivo.
Una vera e propria spaccatura a livello dirigenziale che potrebbe sfociare in decisioni clamorose, prima di ogni ragionevole ed assennata valutazione a bocce ferme.
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