Milan, nel day after della gara di Europa League contro la Roma, continuano le accese riflessioni sul futuro del tecnico parmense. Qui di seguito la situazione.
Come scriviamo da tempo, il futuro di
Stefano Pioli non è legato al risultato di una singola partita (vedasi il derby) o all'esito del cammino in
Europa League. Certo, in un'attenta valutazione saranno aspetti da inserire, ma la decisione verrà presa su diversi fattori. E sappiamo che la dirigenza, e lo stesso
Gerry Cardinale, non è contenta dell'andamento della squadra, al di là di certe dichiarazioni prettamente di facciata ed inevitabili.
La stagione di Pioli non è di certo da ricordare e va in continuità con quella scorsa che ha regalato la
qualificazione in Champions solamente per
l'esclusione dalle coppe della Juventus. Inoltre gli
oltre 30 infortuni non hanno fatto altro che indebolire la posizione dell'allenatore che a dicembre si è trovato fuori dalla lotta scudetto e fuori dalla Champions.
Registriamo quindi una
netta differenza di idee all'interno dello staff dirigenziale con
Zlatan Ibrahimovic fortemente convinto a cambiare tecnico e gli altri piuttosto possibilisti all'idea che possa rimanere. Ricordiamo che la decisione sembrava già essere stata presa a gennaio all'unanimità, quando anche
Moncada aveva incontrato altri tecnici (
Farioli, Motta e Lopetegui), ma i recenti miglioramenti hanno di fatto causato questa spaccatura.
Sicuramente entro fine di aprile avremo risposte ulteriori in quanto la prossima stagione va preparata adesso e per fare mercato serve avere la certezza della figura che allenerà la squadra. Come più volte scritto, ad oggi la permanenza di
Pioli non è di certo scontata.