Serie A
Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli
Torna l’analisi di tutte le partite di Serie A con probabili formazioni e fantaconsigli riguardanti la 32°giornata che inizia con un anticipo al venerdì.
Lazio vs Salernitana (Venerdì 20:45)

Lazio vs Salernitana
I strascichi del derby hanno lasciato in casa Lazio oltre la sconfitta anche degli infortuni.
Romagnoli, Guendouzi e Immobile non saranno a disposizione per Tudor e verranno sostituiti rispettivamente da Patric, Rovella e Castellanos.
Rispetto alla stracittadina, Luis Alberto giocherà dal primo minuto. Rischia il posto Kamada, che non ha mai realmente convinto in questa stagione. Pronto Isaksen.
Cataldi insidia Vecino per affiancare l’ex Juventus.
Sugli esterni la novità potrebbe essere Lazzari, ormai recuperato dopo l’infortunio. Per Provedel ancora prudenza, non si vogliono prendere rischi per il finale di stagione. Fuori causa anche Zaccagni.
Colantuono potrebbe riconfermare il 4-3-3 che è riuscito a recuperare il risultato di venerdì scorso, sotto di due reti. Con questo assetto Candreva e Tchaouna sono ancora i punti di riferimento nel tridente offensivo. Davanti a sorpresa Simy è in leggero vantaggio su Ikwuemesi e Weissman. Ancora niente da fare per il reintegro di Dia.
Non recuperano Basic e Kastanos, a centrocampo spazio al trio Maggiore, Coulibaly e Gomis. Tornano in gruppo Ochoa e Fazio, ma entrambi al massimo partiranno dalla panchina. Ballottaggio difensivo tra Pierozzi e Zanoli.
Lazio (3-4-2-1): Mandas; Patric, Casale, Mario Gila; Lazzari, Rovella, Vecino, Marusic; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos.
Salernitana (4-3-3): Costil; Pierozzi, Manolas, Pirola, Bradaric; Maggiore, L.Coulibaly, I.Gomis; Candreva, Simy, Tchaouna.
I consigli di Francesco Campagna:
- Lazzari (Dd/E): se dovesse partire titolare, ritornerebbe a giocare nel ruolo grazie a cui ha attirato le attenzioni delle big;
- Candreva (W): contro le grandi riesce sempre a far vedere la sua classe.
Lecce vs Empoli (Sabato 15:00)

Lecce vs Empoli
Gotti dopo la sconfitta di “San Siro” vuole fare bottino pieno in questo scontro diretto contro l’Empoli.
Squalificato Krstovic, il tecnico salentino ripropone l’ex Piccoli dal primo minuto. Al suo fianco da monitorare le condizioni di Banda, ancora con qualche problema alla caviglia. Se non dovesse farcela, pronto Sansone.
Almqvist potrebbe essere riproposto come esterno nel 4-4-2 con Dorgu, libero di spingere sul lato opposto.
Gendrey verso una maglia da titolare, dopo il riposo contro i rossoneri. Panchina dunque per Venuti.
Nicola con quasi tutta la rosa a disposizione vuole continuare il momento positivo dopo la fondamentale vittoria in extremis contro il Torino.
Con Ebuehi, unico indisponibile, in difesa potrebbe rientrare Ismajli a discapito di Bereszynski, ma senza correre ulteriori rischi.
Cacace insidia Pezzella, dopo l’assist decisivo per il gol vittoria di Niang, con quest’ultimo favorito su Cerri e Caputo nel ruolo di prima punta. Accanto a Marin, certo di un posto, S.Bastoni insidia Maleh per l’altro ruolo in mezzo al campo.
Finalmente sbloccato Cambiaghi, viene riproposto nel ruolo di seconda punta.
Lecce (4-4-2): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo; Almqvist, Blin, Ramadani, Dorgu; Piccoli, Banda.
Empoli (3-5-2): Caprile; Bereszynski, Walukiewicz, Luperto; Gyasi, Zurkowski, Marin, Maleh, Cacace; Niang, Cambiaghi.
I consigli di Francesco Campagna:
- Piccoli (Pc): potrebbe sfruttare l’assenza di Krstovic e realizzare il gol dell’ex;
- Niang (Pc): rigorista implacabile che potrebbe giocare dal 1′ minuto.
Torino vs Juventus (Sabato 18:00)

Torino vs Juventus
In settimana in casa Toro sono arrivate due notizie, il recupero di Ilic, che probabilmente siederà in panchina come unico centrocampista a disposizione. L’altra riguarda il nuovo infortunio di Pellegri, che rischia di terminare il suo campionato in anticipo.
Juric non bada ad esperimenti e si affida all’undici che gli ha dato più certezza in queste ultime settimane. Unico ballottaggio Masina-Lazaro, con il marocchino in caso di titolarità andrebbe a giocare nei tre dietro con l’avanzamento del capitano Rodriguez sulla linea dei centrocampisti.
Sanabria è in leggero vantaggio su Okereke, come partner dell’on fire Zapata, diventato a tutti gli effetti nuovo giocatore del Torino, dopo la presenza contro l’Empoli in cui è scattato l’obbligo di riscatto.
Squadra vincente non si cambia. E’ questo il mantra di Allegri per questo derby della Mole. Dopo le due vittorie, senza subire gol, contro Lazio (in Coppa Italia) e Fiorentina, il tecnico livornese va verso la riconferma dell’undici iniziale.
Davanti a Szczesny, tocca a Gatti, Bremer e Danilo formare il tridente difensivo.
Cambiaso è il titolare sulla fascia destra con Kostic in vantaggio su Iling Junior su quella opposta. In mezzo spazio a McKennie, Locatelli e Rabiot, con Alcaraz pronto a subentrare.
In avanti, ancora fuori Milik, spazio alla coppia Vlahovic-Chiesa, con Yildiz e Kean inizialmente in panchina.
Torino (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Tameze, Buongiorno, Masina; Bellanova, S.Ricci, Linetty, R.Rodriguez; Vlasic; D.Zapata, Sanabria.
Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Vlahovic, Chiesa.
I consigli di Francesco Campagna:
- Vlasic (W/T): potrebbe trovare gli spazi giusti per creare la superiorità numerica sulla trequarti;
- Vlahovic (Pc): in cerca di riscatto dopo i gol annullati contro la Fiorentina.
Bologna vs Monza (Sabato 20:45)

Bologna vs Monza
Thiago Motta perde per squalifica Saelemaekers, ma recupera Beukema, con il centrale ex Az pronto ad insidiare Calafiori nel ruolo di difensore centrale.
Al posto del belga, Ndoye è favorito su Urbanski. Kristensen in vantaggio su Lykogiannis nel ruolo di terzino sinistro.
A centrocampo insieme a Freuler, Fabbian insidia Aebischer per una maglia da titolare.
Odgaard indisponibile, il peso dell’attacco sarà affidato a Zirzkee.
Palladino ritrova Pessina dopo aver scontato il turno di squalifica contro il Napoli, ma per lo stesso motivo per questa trasferta perde Caldirola. Al suo posto rientra Andrea Carboni.
Uscito malconcio contro i Campioni d’Italia in carica Dany Mota va verso il forfait. Colpani e Maldini pronti ad una maglia da titolare, ma occhio a Zerbin uno dei migliori domenica scorsa. Nel tridente offensivo in caso di arretramento del capitano ex Atalanta, nel duo di centrocampo, potrebbe agire Valentin Carboni.
Bologna (4-1-4-1): Skorupski; Posch, Lucumì, Beukema, Kristiansen; Freuler; Orsolini, Ferguson, Fabbian, Ndoye; Zirkzee.
Monza (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Izzo, Pablo Marì, A.Carboni; Gagliardini, Pessina; Colpani, D.Maldini, Zerbin; Djuric.
I consigli di Francesco Campagna:
- Zirkzee (Pc): non segna da 5 giornate. Difficile che prolunghi ulteriormente l’astinenza;
- Colpani (C/T): il faro di un Monza ormai salvo. Potrebbe segnare il suo primo gol stagionale in trasferta.
Napoli vs Frosinone (Domenica 12:30)

Napoli vs Frosinone
Calzona pronto a rilanciare Politano dal primo minuto, complice la squalifica di Ngonge. L’esterno azzurro formerà il tridente con Osimhen e Kvaratskhelia.
Zielinski sta convincendo in queste ultime apparizioni ed è nuovamente favorito su Traorè in mezzo al campo, insieme a Zambo Anguissa e Lobotka.
Nuovo infortunio per Olivera, a sinistra tocca a Mario Rui. Al centro Rrahmani e Juan Jesus confermati.
Di Francesco dopo l’ottimo punto conquistato contro la quarta forza del nostro campionato, vuole provare nell’impresa di ottenere punti contro i campioni d’Italia.
Tornano a disposizione Gelli, Harroui e Lirola, ma solo quest’ultimo ha chance per giocare dall’inizio, nei tre dietro al posto di Bonifazi.
Zortea e Valeri vanno verso una maglia da titolare come esterni di centrocampo, con Mazzitelli e Barrenechea in mezzo, con Brescianini prima alternativa.
In avanti Soulè e Cheddira con Reinier favorito su Seck.
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.
Frosinone (3-4-3): Turati; Lirola, Okoli, S.Romagnoli; Zortea, Mazzitelli, Barrenechea, Valeri; Soulè, Cheddira, Reinier.
I consigli di Francesco Campagna:
- Zielinski (C/T): vorrà sfruttare una delle ultime partite in casa per salutare dignitosamente i tifosi che tanto lo hanno amato negli ultimi anni;
- Soulé (W/A): i ciociari hanno bisogno delle sue giocate per trovare la salvezza. Dopo 8 giornate senza bonus, potrebbe tornare il suo momento.
Sassuolo vs Milan (Domenica 15:00)

Sassuolo vs Milan
Ballardini ha sprecato una grande occasione contro la Salernitana avanti di due reti, buttando nel finale dei punti che possono pesare al termine del campionato.
Il tecnico, esperto di rimonte salvezza, ha ritrovato i bonus di Bajrami e Laurientè, finalmente nel taccuino dei marcatori.
Con la conferma di entrambi, Defrel agirà ancora una volta come vice Berardi, largo sulla fascia destra con Thorstvedt in mediana, probabilmente con Matheus Henrique, in vantaggio su Boloca. Con Erlic malconcio, Kumbulla è favorito su Tressoldi per affiancare Ferrari. Sulle fasce nessuna novità. Toljan e Doig sono gli unici terzini di ruolo disponibili, visto l’assenza prolungata di Pedersen.
Pioli ad un bivio. Contro la Roma, i rossoneri hanno giocato una brutta partita nonostante l’undici tipo, costruendo qualche azione pericolosa solo nel finale da qualche lampo di Chukwueze, entrato a gara in corso.
Tra meno di una settimana c’è in programma la gara di ritorno, ma allo stesso tempo non può abbassare la guardia contro i neroverdi, se vuole evitare di vedere trionfare i cugini nerazzurri nel derby di settimana prossima.
Turnover a sprazzi con occhio anche ai calciatori diffidati, che sono Tomori, Thiaw e Musah. Dall’inizio dovrebbe giocare solo l’inglese, visto il turno di riposo in Europa League, causa squalifica, e giocherà probabilmente con Kjaer. A destra occasione per Florenzi al posto di Calabria. In mezzo al campo Adli è entrato bene e giocherà dall’inizio, al posto di Bennacer.
In avanti molto bene l’ingresso del nigeriano, da capire chi gli può lasciare il posto tra Pulisic e Loftus-Cheek. Okafor probabilmente prenderà il posto di uno spento Leao. In avanti Jovic è favorito su Giroud.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, G.Ferrari, Doig; Thorsvedt, M.Henrique; Defrel, Bajrami, Laurientè: Pinamonti.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Florenzi, Kjaer, Tomori, T.Hernandez; Adli, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Okafor; Jovic.
I consigli di Francesco Campagna:
- Laurientè (A): dopo il gol alla 31°, potrebbe vivere un finale di campionato in crescendo;
- Chukwueze (W/A): potrebbe sfruttare il turn over in previsione della doppia sfida europea contro la Roma;
Udinese vs Roma (Domenica 18:00)

Udinese vs Roma
Cioffi ritrova Lucca al centro dell’attacco, ma perde due pedine fondamentali per le prossime settimane: Lovric e Thauvin.
Alle spalle del gigante centravanti, tocca al capitano Pereyra prendere il posto del fantasista francese.
Zarraga va verso la riconferma, in vantaggio su Payero, con Samardzic ancora titolare. Sulle fasce la velocità di Ebosele e Kamara possono creare grattacapi ai giallorossi.
Dietro Perez e Bijol sono certi di una maglia. Per la terza, Kristensen in leggero vantaggio su Giannetti e Joao Ferreira.
Settimana magica per De Rossi con la doppia vittoria nel derby e contro il Milan in trasferta entrambe con il colpo di testa di Mancini.
Il difensore giallorosso è la certezza dello scacchiere del nuovo tecnico romano e verrà riproposto stavolta accanto a Ndicka, finalmente recuperato dopo i due turni di squalifica scontati, tra campionato ed Europa League.
Karsdorp e Angelino sono pronti a riprendersi una maglia da titolare. In mezzo al campo scalpitano Bove e Aouar, possibile turno di riposo per Cristante e Pellegrini.
Probabilmente spazio a Baldanzi e Zalewski al posto di Dybala ed El Shaarawy. Nel ruolo di centravanti, Abraham non ha ancora i 90 minuti e quindi spazio ancora per Lukaku. Unico indisponibile l’iraniano Azmoun.
Udinese (3-5-1-1): Okoye; N.Perez, Bijol, Kristensen; Ebosele, Samardzic, Walace, Zarraga, H.Kamara; Pereyra; Lucca.
Roma (4-3-3): Svilar; Karsdorp, Mancini, Ndicka, Angelino; Cristante, Paredes, Lo.Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, Zalewski.
I consigli di Francesco Campagna:
- H.Kamara (Ds/E): agirà sulla fascia di Karsdorp, che fino adesso ha dimostrato di essere l’anello debole della difesa giallorossa;
- Paredes (M/C): ormai De Rossi gli ha affidato le chiavi del centrocampo. Senza Dybala in campo, il rigorista designato è lui.
Inter vs Cagliari (Domenica 20:45)

Inter vs Cagliari
Countdown scudetto per l’Inter. Simone Inzaghi in questa sfida perde Pavard e Lautaro Martinez per squalifica, che saranno pronti per il derby di settimana prossima.
Torna disponibile Bastoni ed affiancherà Acerbi e Bisseck, titolare al posto del francese. A centrocampo rischia Mkhitaryan diffidato, con Frattesi usato sicuro.
Sulle fasce Darmian e Dimarco favoriti su Dumfries e Carlos Augusto. Al posto del capitano argentino, Arnautovic in vantaggio su Sanchez per affiancare Thuram.
Ranieri perde per squalifica Nandez e Deiola. Per sostituirli l’ex tecnico nerazzurro pensa di cambiare modulo e giocare a specchio contro gli uomini di Inzaghi.
Wieteska verrebbe inserito nel tridente arretrato con Mina e Dossena. Le fasce saranno presidiate da Zappa e Augello. In mezzo, passo indietro per Gaetano, nel ruolo di mezzala, con Sulemana e Makoumbou a completare il reparto.
In avanti Oristanio è favorito su Luvumbo per affiancare Shomurodov. Rischia di saltare la trasferta di San Siro, Lapadula per i continui problemi al tendine rotuleo.
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Arnautovic, Thuram.
Cagliari (3-5-2): Scuffet; Wieteska, Mina, Dossena; Zappa, Sulemana, Makoumbou, Gaetano, Augello; Oristanio, Shomurodov.
I consigli di Francesco Campagna:
- Bisseck (Dc): se Darmian dovesse giocare sulla fascia, il gigante tedesco potrebbe rappresentare un elemento importantissimo sui calci da fermo;
- Oristanio (W/T/A): il nome che quasi nessuno si aspetta. Potrebbe ritrovare i bonus proprio contro la squadra proprietaria del suo cartellino;
Fiorentina vs Genoa (Lunedì 18:30)

Fiorentina vs Genoa
Parziale turnover per Italiano. Se la Fiorentina vuole provare ad andare in Europa attraverso il campionato servono necessariamente i tre punti in campionato.
In difesa le novità si chiamano Kayode e Ranieri, che tornano titolari al posto di Dodò e di Milenkovic.
A centrocampo dovrebbe recuperare Bonaventura, dopo il forfait forzato a Plzen. Al suo fianco ecco Mandragora, favorito su Arthur. In caso di turnover per Beltran, l’ex Milan potrebbe avanzare nel ruolo di trequartista, con l’inserimento di Duncan, finito nel dimenticatoio nelle ultime settimane.
In avanti Nico Gonzalez e Belotti sono confermati. Per l’ultima maglia, Kouamè è favorito su Ikonè e Sottil.
Gilardino ritrova quasi tutti i calciatori offensivi a sua disposizione con Retegui e Vitinha disponibili, ristabilitosi dai problemi delle ultime settimane.
Oltre al lungodegente Matturro, l’altro indisponibile di Firenze è Malinovskyi. Sulla fascia mancina Spence è in vantaggio su Haps, con Sabelli largo sulla destra.
In mezzo al campo il trio sarà composto da Frendrup, Badelj e Messias. Dietro confermati i tre titolari. Accanto al nuovo centravanti della nazionale di Spalletti, non può che non esserci Gudmundsson.
Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Martinez Quarta, Ranieri, Biraghi; Mandragora, Bonaventura; N.Gonzalez, Beltran, Kouamè; Belotti.
Genoa (3-5-2): Jo.Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Badelj, Messias, Spence; Gudmundsson, Retegui.
I consigli di Francesco Campagna:
- Martinez Quarta (Dc): fattore determinante sulle palle inattive;
- Messias (W): non segna dalla sesta giornata e non ha mai fornito assist. Potrebbe approfittarne contro una Fiorentina reduce dalle fatiche europee.
Atalanta vs Hellas Verona (Lunedì 20:45)

Atalanta vs Hellas Verona
Dopo l’impresa di Anfield, Gasperini vara un turnover contenuto, in quanto ha qualche problema di formazione con le assenze forzate per squalifica di Zappacosta e De Roon e per gli infortuni di Scalvini e Kolasinac.
Costretto agli straordinari Djimsiti, che viene schierato insieme a Toloi e Hien nel terzetto difensivo.
Sulle fasce Hateboer più di Holm sulla destra, con Ruggeri a sinistra. Ederson e Pasalic riformano la coppia di centrocampo.
Possibile turno di riposo per il mattatore di Liverpool, Scamacca, con al suo posto Lookman. Per gli altri due posti Miranchuk e Koopmeiners sono in vantaggio su De Ketelaere.
In porta ritorna il portiere di campionato Carnesecchi.
Baroni costretto a rinunciare a Serdar per squalifica. Al suo posto pronto il rientro di Folorunsho in mediana con Duda. In avanti, stato di grazia per Bonazzoli, che verrà riproposto nel ruolo di centravanti, con il terzetto alle sue spalle composto da Noslin, Suslov e Lazovic.
In difesa la coppia centrale dovrebbe tornare ad essere composta da Dawidowicz e Magnani. A destra Centonze rimane favorito su Tchatchoua.
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Toloi, Hien, Djimsiti; Hateboer, Pasalic, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners; Miranchuk, Lookman.
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Centonze, Dawidowicz, Magnani, Cabal; Duda, Folorunsho; Noslin, Suslov, Lazovic; Bonazzoli.
I consigli di Francesco Campagna:
- Ederson (C/T): dalla 20° giornata solo malus. È l’ora del riscatto;
- Suslov (C/W/T): rigorista designato. Potrebbe fornire assist decisivi.
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Notizie
Inter, Ivan Provedel vede l’esordio: la sosta gli apre spazio
Martínez sarà impegnato con la Spagna fino al 6 ottobre, mentre l’ex Lazio resterà ad Appiano: i giorni con Chivu possono portarlo verso il primo match in nerazzurro.

IVAN PROVEDEL DELL’FC INTERNAZIONALE IN AZIONE DURANTE L’ALLENAMENTO AD APPIANO GENTILE (FOTO DI MATTIA PISTOIA – INTER/INTER VIA GETTY IMAGES)
Ivan Provedel si avvicina alla prima vera occasione per debuttare ufficialmente con l’Inter: durante la lunga sosta Josep Martínez sarà impegnato con la Spagna, mentre l’ex Lazio resterà ad Appiano Gentile e potrà lavorare con continuità agli ordini di Cristian Chivu in vista della ripresa contro il Parma.
La data da cerchiare è sabato 10 ottobre, quando i nerazzurri torneranno in campo a San Siro. Provedel avrà davanti diverse settimane per preparare quella partita con lo staff dell’Inter e provare a conquistarsi il primo posto da titolare della sua nuova esperienza.
Provedel aspetta il primo minuto ufficiale
L’Inter ha acquistato il portiere a titolo definitivo dalla Lazio lo scorso 8 luglio. Il classe 1994 ha firmato fino al 30 giugno 2029, portando nel reparto l’esperienza accumulata in quattro stagioni in biancoceleste e in numerosi campionati di Serie A.
L’avvio della stagione ha però visto Josep Martínez davanti nelle gerarchie. Chivu si è affidato allo spagnolo nelle prime gare ufficiali, mentre Provedel ha aspettato dalla panchina.
Il risultato è un dato molto semplice: arrivato a Milano oltre due mesi fa, l’ex Lazio deve ancora disputare il suo primo minuto ufficiale con la maglia nerazzurra.
La sosta arriva quindi in un momento particolarmente favorevole per provare a cambiare questa situazione.
Martínez parte, Provedel resta con Chivu
Martínez lascerà Appiano per raggiungere la Spagna, impegnata in quattro partite di Nations League tra il 26 settembre e il 6 ottobre. L’ultimo appuntamento sarà la trasferta contro la Croazia, appena quattro giorni prima di Inter-Parma.
Provedel resterà invece al centro sportivo nerazzurro. Per lui significa poter trascorrere l’intera pausa lavorando direttamente con Chivu e il suo staff, senza le interruzioni legate agli impegni internazionali.
È soprattutto questo elemento a rendere diversa la situazione rispetto alle prime settimane della stagione. Il portiere avrà tempo per consolidare automatismi e intesa con il sistema dell’Inter proprio mentre il titolare utilizzato finora sarà lontano dal club.
Non si tratta soltanto di aspettare un turno di riposo per Martínez: Provedel ha davanti un periodo di lavoro nel quale può costruire concretamente la propria candidatura per la ripresa.
Due settimane per guadagnarsi il Parma
L’ex Lazio conosce già il gruppo dopo la preparazione estiva, ma la pausa gli offre una continuità di lavoro particolarmente utile.
Per un portiere arrivato da pochi mesi significa poter approfondire ulteriormente i meccanismi richiesti da Chivu, dalla costruzione dell’azione al coordinamento con la linea difensiva. Sono aspetti che acquistano ancora più importanza quando si punta a entrare nella formazione titolare.
Il Parma diventa così il primo obiettivo concreto. Martínez tornerà dagli impegni internazionali a pochi giorni dalla partita, mentre Provedel avrà preparato la ripresa interamente ad Appiano.
È la finestra che il classe 1994 aspettava dall’inizio della stagione.
Dopo il Parma arriva subito la Champions
Anche il calendario rende questo momento importante per la gestione dei portieri.
Dopo Inter-Parma del 10 ottobre, i nerazzurri torneranno in campo già il 13 ottobre contro il Club Brugge in Champions League. Seguiranno Bologna-Inter il 17 e un altro appuntamento europeo contro lo Shakhtar Donetsk il 21.
Chivu entrerà quindi in una fase con partite ravvicinate tra campionato ed Europa. Avere Provedel pienamente inserito nelle rotazioni permetterebbe all’allenatore di disporre di un’altra soluzione pronta anche tra i pali.
L’esperienza non manca. Il portiere arriva da quattro stagioni alla Lazio e conosce sia la Serie A sia il calcio europeo. L’Inter lo ha inserito nel reparto proprio con un bagaglio molto diverso da quello di un semplice secondo chiamato a crescere alle spalle del titolare.
Provedel vede il debutto
La sosta può quindi rappresentare il passaggio che cambia l’inizio della stagione di Provedel in nerazzurro.
Martínez parte con la Spagna, l’ex Lazio resta ad Appiano e Chivu avrà diverse settimane per lavorare direttamente con lui prima della ripresa. Poi arriverà il Parma, seguito immediatamente dalla Champions League.
Dopo aver trascorso le prime gare ufficiali in panchina, Provedel ha finalmente davanti l’occasione per trasformare il lavoro quotidiano nel primo match con la maglia dell’Inter. Il 10 ottobre può diventare la data del suo debutto ufficiale.
Serie A
Per Dybala un inizio al top: mai così tanti minuti in campo con la Roma
Manca ancora il gol, ma per Dybala è un avvio di stagione da incorniciare: la Joya non aveva mai giocato così tanto con la Roma nelle prime cinque di campionato.
Il pareggio di ieri pomeriggio della Roma contro l’Inter ha lasciato tanto spettacolo, qualche rammarico, ma anche tante certezze in casa giallorossa. All’Olimpico è stato un autentico show da ambo le parti e, senza usare troppa retorica, uno spot per la Serie A.
La Roma ha confermato per larghi tratti di essere alla pari dei campioni d’Italia, o perlomeno di aver assottigliato di tanto il gap con la squadra nerazzurra. Alla doppietta di Konè nel primo tempo ha risposto quella di Lautaro Martinez nel secondo: ora la classifica entrambe in vetta a 13 punti assieme alla Lazio.
Il big match di ieri ha dato a Gasperini tante risposte, o meglio, tante conferme nei singoli e nel gruppo: il gioco espresso soprattutto nella prima frazione di gioco è stato a tratti dominante, come già visto nelle gare precedenti, dando anche però i soliti quindici minuti di spaesamento ad inizio ripreso che, purtroppo per i giallorossi, hanno significato la rete dell’Inter che ha riaperto la partita.
Tra le tante positive di ieri in casa giallorossa, però, ce n’è una che ormai sembra quasi non far più notizia, e a ripensarci non più tardi di sei mesi fa sarebbe stata quasi utopia: il rendimento fisico ed atletico di Paulo Dybala.

PAULO DYBALA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dybala, minutaggio record nelle prime cinque di campionato: meglio del 2022-23
Da quando è iniziato il campionato la Joya è rimasta in campo per 407 minuti: non era mai successo da quando il n.21 giallorosso veste la maglia giallorossa. Nella sua prima annata con la Roma (2022-23) Dybala aveva disputato 392 minuti nelle prime cinque gare di Serie A, suo record prima di questo incredibile avvio di stagione.
Nel 2023-24, invece, l’argentino era calato leggermente, con 312′, così come nella stagione seguente, quando era arrivato a 285 minuti totali. Il record negativo è stato l’anno scorso, quando con la Roma Dybala giocò solamente 106 minuti nelle prime cinque di campionato, forse il preludio della stagione più complicata in giallorosso per l’ex Juve.
Il gol, però, fatica ad arrivare: l’ultimo era arrivato contro il Torino a gennaio, durante la gara con il Torino in cui per la prima volta si è potuta ammirare la coppia formata dal sudamericano e da Donyell Malen. Poi i continui problemi fisici, culminati con l’operazione chirurgica al ginocchio e conclusi con un finale di stagione da assoluto protagonista.
Già durante la preparazione estiva Dybala aveva già fatto intravedere quella che sarebbe potuta essere la sua stagione: nei test amichevoli il n.21 era già sembrato uno dei più in forma di tutto il gruppo, confermato anche dallo stesso Gasperini: pochi giorni fa il tecnico della Roma lo aveva definito “una bestia”. E fa sorridere se pensiamo che solo qualche mese fa proprio le condizioni fisiche di Dybala hanno rischiato di mettere in dubbio il futuro dell’argentino nella capitale.
Dybala ha ricominciato da dove aveva finito, o forse addirittura meglio. Sì, perché se è vero che la rete ancora non si è gonfiata, è altrettanto vero che i suoi passaggi hanno aiutato i compagni a farlo per lui: infatti per la Joya sono già quattro gli assist in questa stagione.
Ora c’è la sosta: la Roma riscenderà in campo l’11 ottobre a casa del Como, gara che inaugurerà un vero e proprio tour de force per i giallorossi tra campionato e Champions. Dybala (che è stato lasciato a casa dal CT dell’Argentina Scaloni) avrà l’occasione di riprendere un po’ di fiato migliorando se possibile ancor di più la sua condizione fisica a Trigoria sotto gli occhi di Gasperini. Come affermato dallo stesso Gasperini le rotazioni saranno praticamente inevitabili, ma ad un Dybala in un tale stato di grazia sarà difficile rinunciare.
Serie A
Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso
Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)
Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.
Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.
Un punto in quattro giornate cambia lo scenario
I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.
I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».
Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.
Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi
Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.
Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.
Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.
Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.
Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028
Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.
La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.
Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.
Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.
Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino
Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.
Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.
Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.
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