Il suo presente dice Messico (e più precisamente Tigres UANL), eppure il suo nome è stato molto vicino al Milan.
Accostato in diverse sessioni di mercato ai colori rossoneri: il profilo di
Florian Thauvin, 29enne francese con un passato proprio in
Ligue 1 all’Olympique Marsiglia, è stato molto vicino ad approdare in rossonero.
Del resto, sulla fascia destra (occupata da
Messias che al momento ha nettamente scavalcato il
belga Alexis Saelemaekers) il duo
Maldini-Massara si sta guardando intorno da tanto tempo per cercare di trovare un nome che faccia al giusto caso.

Da
Noa Lang a
Berardi e
Bernardeschi, sono questi i
noti profili sondati dal club di
Via Aldo Rossi: dal futuro parametro 0 della
Juventus (che rappresenta per lo più
un’occasione), alle enormi richieste fatte da
Carnevali per i suoi
gioiellini (tra cui proprio il classe
1994), per finire col
giovanissimo e molto talentuoso esterno in forza al
Club Bruges, in linea col
progetto giovani rossonero.

Certo non sarà per nulla facile arrivare a nessuno dei 3, l’unica cosa certa è che se dovesse arrivare il
Tricolore, il
Milan farà importanti movimenti in entrata per garantire a
Pioli una rosa sempre più
competitiva.
Milan: Thauvin si racconta
Intanto, proprio l’ex ala destra del
Marsiglia era stato individuato come rinforzo
giusto per calcare quella fascia del campo, affare mai portato al termine.
Eppure, lo stesso
Thauvin ai microfoni di
Canal+ è intervenuto con un
importante retroscena a tinte rossonere: ‘
Era fatta col Milan, il mio futuro doveva essere a Milano. Ciò che ha frenato la trattativa è stato il piazzamento Champions in bilico, sudato fino all’ultima partita’.
‘Loro non sapevano quale sarebbe stato il budget di fine anno e quanti soldi avrebbero potuto investire sul mercato, avendo anche tanti giocatori importanti da rinnovare. Ho atteso troppo a lungo ma, una volta arrivato ad aprile, non ce la facevo più’.
Un retroscena davvero interessante: di sicuro
Stefano Pioli avrà qualche rimorso in più, dato che la
duttilità del francese sarebbe stata molto utile nelle sue gerarchie tecnico-tattiche.

Ma, ora come ora, la priorità va al
campionato da dover conquistare (
si ripartirà domenica sera a Torino contro i granata di
Juric) e il ritorno di
Coppa Italia contro
l’Inter da dover onorare.