Milan, una batosta sia dal punto di vista del risultato che da quello del gioco. I rossoneri escono stravolti dal San Siro a pochissimi giorni dalla prima di Champions
Teste basse, poca voglia di parlare, le scene dei gol subìti che passano nella testa, un senso di impotenza unito a scoramento generale. Queste probabilmente le emozioni e le sensazioni all’interno dello spogliatoio rossonero dopo le
cinque reti subìte dall’
Inter in una gara, sulla carta, che non doveva essere sbagliata.
A differenza di quello che si legge in giro, nessuna strigliata particolare, nessun urlo fuori dal coro, non sarebbe servito. Buttare benzina sul fuoco, in questa circostanza, avrebbe probabilmente sortito l’effetto opposto. La
dirigenza, nelle persone di
Furlani e
Moncada, visibilmente delusi, ha voluto spronare la squadra. Il tecnico
Pioli non è stato minimamente messo in discussione, quantomeno davanti a tutti i ragazzi. Per lui i ragionamenti proseguono in separata sede.
Il messaggio arrivato è di conforto, sprone a far bene martedì sera contro il
Newcastle. Perché dopo una
sconfitta così sonora, sebbene arrivata solo alla quarta giornata,
serve una reazione altrettanto intensa per non rischiare di sfaldarsi. Si vuole vedere una pronta virata, questo quello che si aspetta la dirigenza, dai ragazzi e da Pioli.