Milan, un percorso di crescita quello del terzino francese che non è a volersi fermare. Vediamo nel dettaglio come sta incidendo nei risultati.
Da quando è stato pescato come esubero dal
Real Madrid nella lontana estate del
2019 (i tifosi rossoneri ben ricorderanno l'incontro a
Ibiza col direttore dell'area tecnica
Paolo Maldini), Theo Hernandez si è fatto conoscere a dovere.
Allenandosi a
Milanello, è diventato uno dei
migliori attualmente nel suo ruolo, se non il miglior terzino in circolazione: in questa stagione sta avendo anche l'onore di portare la fascia da
capitano del
Milan al braccio.
Complice l'infortunio di
Davide Calabria (il terzino destro italiano si rivedrà in campo solo a gennaio
), Theo Hernandez ha dimostrato di non sentire la pressione della fascia, mostrandosi letteralmente
devastante in mezzo al campo.
Basti pensare che all'evento del
Gran Galà del
Calcio, la sua mostruosa cavalcata alla
George Weah contro
l'Atalanta (nella scorsa stagione) è stata premiata come migliore rete della
Serie A 2021/22.
E, in questa stagione, ha ripreso da dove aveva terminato: devastante sul binario sinistro, il suo contributo agli ordini di
Pioli è enorme (soffermiamoci sulla grande
duttilità che riesce a mettere in pratica).
Milan, dove gioca Theo? I 3 ruoli appresi
In pochi lo avranno notato, ma il francese ex
Real Sociedad è in grado di coprire ben 3 ruoli in mezzo al campo.
Talvolta, infatti, in fase di possesso palla,
Pioli disegna una difesa a 3 col
transalpino che si sposta sulla linea della mediana per poter spaziare in mezzo al campo.

Le altre due circostanze, invece, riguardano la zona
sinistra.
Di fatti (oltre al ruolo naturale di terzino nella linea a 4)
Pioli lo ha potuto ammirare come esterno alto
''quasi'' di centrocampo, che a tanti potrà ricordare il primissimo
Gareth Bale che militava al
Tottenham nel
3-5-2.
Proprio
Theo ha scheggiato un palo contro il
Salisburgo, correndo avanti e indietro per
75 buoni minuti: le praterie lasciate dagli austriaci sono state terreno fertile per le sue scorribande
(San Siro rilascia un incredibile boato ogni qual volta tocchi palla).
Crescita esponenziale e rinnovo firmato fino al
2026: si candida a diventare uno dei protagonisti al
Mondiale.