Milan, è un po' sulla bocca di tutti il comportamento in campo dell'esterno portoghese. Divisa infatti la tifoseria la quale pretende un rendimento diverso. Vediamo qui di seguito i ragionamenti della dirigenza rossonera.
Sono ore di riflessione queste per il nuovo reparto offensivo rossonero. La priorità è quella di trovare un
attaccante in grado di sostituire al meglio la partenza di
Olivier Giroud. Una volta trovato quello, la
dirigenza potrebbe anche considerarsi soddisfatta là davanti.
Senonché verranno fatte attente riflessioni anche su
Rafael Leao, il cui rendimento non è di certo stato all'altezza durante buona parte della stagione. Le aspettative su di lui erano alte. da tempo si dice che gli manca poco alla consacrazione a
top player, che i tempi sono maturi e che la prossima stagione sarà quella buona e sistematicamente queste premesse vengono disilluse. Ma quindi quale è il vero Leao? Un buon giocatore o un potenziale top player?
Se lo sta chiedendo anche il Milan che comunque propende verso la seconda ipotesi e di conseguenza sta costruendo un muro intorno a lui al fine di
trattenerlo ancora la prossima stagione. La fiducia sarà appunto
condizionata al rendimento in campo, consapevoli della clausola rescissoria che pende sulla sua testa di
175 milioni di euro.
Sappiamo che il discorso è stato affrontato in queste ultime settimane con il procuratore
Jorge Mendes il quale avrebbe garantito al Milan (in cambio di un suo assistito sulla panchina, ndr) di trovare un acquirente in grado di avvicinarsi come cifra a tale clausola. I
rossoneri hanno risposto
no grazie, con l'intenzione di tenere Leao almeno ancora per un anno e farlo allenare da un altro allenatore che sicuramente prenderà il posto di
Stefano Pioli in estate. La speranza è che con stimoli nuovi, soprattutto mentali, il calciatore possa davvero switchare in modalità top player.