Milan, una situazione di stallo totale rischia seriamente di compromettere anche la sessione invernale del mercato.
Sappiamo che le alte sfere del
Milan si incontreranno a metà settimana per parlare con
Stefano Pioli, capire se è ancora in grado di tenere insieme la squadra e poi prendere una decisione. Che ad oggi è quella di rivedersi alla fine dei gironi di
Champions a metà dicembre.
Troppo tardi, o meglio,
c’è bisogno ora di prendere una decisione. O ci si schiera a favore di
Pioli, quindi lo si va a difendere davanti a tutti i
ragazzi, come fece a suo tempo
Berlusconi con
Arrigo Sacchi o lo si manda via. Adesso.
Aspettare ancora un mese,
tanto per capire come andrà, non serve a nulla. Si porta in avanti una situazione complicata ed al tempo stesso
prosegue l’immobilismo sul mercato. Perché, non dimentichiamoci, che questa squadra l’ha voluta Pioli, andando a scegliere
Reijnders e
Musah, rifiutando
Singo, opponendosi all’arrivo di
Lukaku, avallando
Jovic.
Quale tipo di mercato si potrà fare se non si sa quale allenatore sarà seduto sulla panchina rossonera? Ed ancora, in caso di arrivo di
Antonio Conte, si dovrà fare i conti con la sua inevitabile lista della spesa. Ed ancora, sarà sostenibile? E la figura di
Ibrahimovic avrebbe ancora un senso qualora partisse Pioli?
Quanti dubbi. Troppi dubbi. Impossibile aspettare ancora, almeno questo il mio modesto parere da tifoso.