Milan, rimandato a metà settimana, indicativamente tra tre giorni, il summit della dirigenza. Vediamone le cause e spieghiamo indicativamente cosa potrebbe accadere
Mercoledì o giovedì, al quarto piano di Casa
Milan, si terrà un
summit importante, indetto dalla stessa dirigenza nei minuti successivi il pareggio contro il
Lecce di ieri pomeriggio.
I motivi per i quali non si sono trovati subito? Semplice, perché
Giorgio Furlani è a Dubai chiamato ad inaugurare una sede del club rossonero. Al suo ritorno, insieme a
Moncada e
D’Ottavio ci sarà il suddetto vertice, con
Stefano Pioli, ovviamente.
Come scritto stamattina,
non ci aspettiamo grossi stravolgimenti nell’immediato. Pioli è in discussione, si valuterà insieme a lui la tenuta della squadra e si ascolteranno le sue ragioni, soprattutto gli verrà chiesto un
piano d’azione per superare questo delicato momento.
L’intenzione del club è quella di tenere e valutare Pioli ancora per la fase a gironi di Champions. Cambiare adesso potrebbe non essere risolutivo, difficile sarebbe anche trovare un allenatore disponibile a prendere in corsa questa
squadra. I contatti con
Antonio Conte si sono intensificati, ma ad oggi, nessuna vera decisione. Come scritto l’altro giorno, ci sono state alcune chiamate anche verso
Graham Potter, ma nulla di più di semplici scambi di vedute.
Tutto rimandato a
metà settimana. Ad oggi, ma serve ancora verificare, sembra in stand-by anche il discorso
Ibrahimovic. Su questo tema attendiamo sviluppi a breve.