Milano, nuove complicazioni per la questione nuovo stadio per Inter e Milan: manca un accordo tra le parti sul progetto. È ormai una corsa contro il tempo.
Ora c'è il rischio concreto che i ritardi possano compromettere la vendita dello stadio
Meazza e delle aree adiacenti ai due club.
Le parti si incontrano: disaccordo sul progetto
Secondo quanto riportato dall’edizione milanese de
Il Corriere della Sera, nella giornata di
venerdì 7 febbraio 2025 si sono svolte due riunioni tra le società calcistiche, il Comune di Milano e la Regione Lombardia. L’obiettivo era discutere i prossimi passi, in particolare l’aggiornamento dello studio di fattibilità tecnico-economica e l’offerta d’acquisto per
San Siro e le zone circostanti.
Proprio su questo aspetto emergono difficoltà.
Inter e
Milan hanno stabilito il 20 marzo come termine per la presentazione, ma la situazione si complica perché le due società non condividono una visione unitaria né sul progetto né sulla gestione futura dell’impianto.
Ma il Comune di Milano chiede rapidità
I club vorrebbero più tempo, ma il Comune di Milano non è d’accordo. Palazzo Marino considera il termine di marzo eccessivamente dilatato e spinge per anticipare la scadenza alla fine di febbraio.
Il timore è che eventuali ritardi possano compromettere l’iter di vendita, che dovrebbe concludersi entro l’estate o, al più tardi, entro settembre, prima che a ottobre venga applicato il vincolo sul secondo anello dello stadio.
Anche il sindaco
Giuseppe Sala vuole che questo sia l'anno decisivo: Se non si fa ora, non si farà mai più", sottolineando così la necessità di rispettare le tempistiche stabilite.
Le tappe del progetto e la spesa
Il percorso è articolato in più fasi. Innanzitutto, il progetto deve essere valutato dagli uffici comunali, già impegnati con il Piano di Governo del Territorio (Pgt).
Successivamente, si dovrà pubblicare un avviso per verificare se ci siano altri soggetti interessati all’acquisto. Inoltre, non è ancora chiaro se sarà necessaria una gara d’appalto per la vendita. Tuttavia, nel 2023 è stata introdotta una modifica alla normativa sugli stadi che permette al Comune di trattare direttamente con i proponenti, facilitando così il processo di negoziazione.
Nella migliore delle ipotesi la vendita dello stadio sarà formalizzata a luglio e
Inter e
Milan potranno avviare la riqualificazione dell’area. Il piano prevede la demolizione parziale del Meazza per fare spazio a un impianto multifunzionale che includerà lo stadio, uffici, aree verdi, un museo, infrastrutture sportive e spazi commerciali.
Sul piano economico, il valore della cessione è stato stimato dall’Agenzia delle Entrate in
197 milioni di euro, suddivisi in 124 milioni per il terreno e 73 milioni per lo stadio. Valore incrementato rispetto al 2019, quando un progetto simile presentato dai due club aveva valutato l’area 103 milioni di euro.