La crisi economica dovuta al Covid-19 è arrivata in maniera pesante anche in casa Napoli, soprattutto per i dipendenti del club. Il club di De Laurentiis ha deciso di mettere in cassa integrazione i dipendenti, circa 30, per due mesi. La maggior parte di loro era in lavoro con la modalità smart working.
Per quel che riguarda i calciatori, oltre ai possibile taglio della cifra degli stipendi decisa dalla Lega Calcio, c'è in piedi ancora la vertenza con la richiesta di multa, seguita all'ammutinamento dei giocatori dopo la partita del 5 novembre scorso. Non sarà facile trovare un accordo club-giocatori.
Uova pasquali agli ospedali campani
Lodevole iniziativa del club partenopeo: verrà regalato un uovo pasquale a tutti gli ospedali della Campania impegnati contro il Covid-19. Questo è il comunicato dell'iniziativa da parte del club:
"SSC Napoli ha deciso di donare le uova di Pasqua SSCN prodotte su licenza ufficiale da Crispo, nel formato gigante (3,5 kg) al personale sanitario (medici ed infermieri) di tutti i reparti degli ospedali che in questo momento lavorano in prima linea nel contrasto al Covid-19. Si tratta delle uova di Pasqua, che generalmente vengono donate ai giocatori, allo staff ed ai dirigenti, ma tutti hanno deciso di rinunciarvi. Per destinarle a quelle persone che in queste settimane si stanno prendendo cura degli italiani, mettendo a repentaglio la propria vita. Un uovo gigante si presta ad un consumo in una comunità, e le comunità ospedaliere attive in questo periodo, sono luoghi eccezionali.
È un gesto simbolico con il quale la SSC Napoli intende ringraziare anche a nome di tutti i tifosi, i medici e tutto il personale sanitario che senza sosta da settimane, adempie con professionalità ed incredibile senso del dovere, alle proprie responsabilità".