Napoli-Milan 0-4, il Diavolo passa il testimone ma non l’orgoglio: le pagelle dei rossoneri

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Napoli-Milan 0-4, il Diavolo passa il testimone ma non l’orgoglio: le pagelle dei rossoneri
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Napoli-Milan 0-4, una decisa prova di forza dei rossoneri che si vedranno a fine stagione scucire il tricolore dal petto proprio ad opera dei partenopei, salvo clamorose sorprese. Il Milan passeggia al Maradona e lancia un importante segnale per la Champions. Vediamo le pagelle dei rossoneri. Maignan 6: si sporca i guantoni per la gestione ordinaria. Per il resto, riposo totale, Calabria 7: dalle sue parti ha Kvaratskhelia, non un cliente normale. Lo amministra ed a tratti lo annulla. Niente di semplice. Kjaer 7: reclamava spazio, si autoproclamava pronto. Ed aveva ragione, il danese sbaglia nulla e ci mette della sana cattiveria agonistica. Tomori 7: unica sbavatura nel finale su Raspadori. Nulla in confronto alla quasi totale perfezione nei 90 minuti. Theo Hernandez 6,5: attento in difesa. Si lancia poco in avanti, la gara richiedeva maggiore attenzione nelle retrovie. Svolge quanto richiesto con diligenza Bennacer 7: recupera una serie inenarrabile di palloni, fosforo allo stato puro (dall’83’ Bakayoko: sv) Tonali 8: arriva prima degli altri, legge al meglio ogni situazione. Arpiona un pallone a centrocampo e lo trasforma in assist per il 3-0 di Leao. Perfetto Brahim Diaz 8: sempre nel vivo di qualsiasi azione. Protagonista in campo con giocate importanti da leader vero (dal 56’ Saelemaekers 7,5: segna una grande rete dribblando mezza difesa partenopea, dopo qualche minuto impensierisce Meret. Una furia) Krunic 6,5: Pioli ha avuto ragione. Un grande lavoro sporco per uno dei giocatori più sottovalutati della Serie A (dall’83’ De Ketelaere: sv) Leao 9: aveva deciso di essere determinante nel momento in cui si è presentato un giorno prima a Milanello. Voleva essere il leader, l’uomo partita. È così è stato. Palla al piede non lo ferma nessuno. Doppietta per lui e penna in mano per il rinnovo (dal 74’ Rebic: sv) Giroud 6,5: sfiora il gol, si vede poco, ma lotta come un leone (dal 74’ Origi: sv) Pioli 8: l’atteggiamento è di quelli giusti. I rossoneri entrano in campo con la schiuma alla bocca, torna al modulo dello scudetto e sbrana gli avversari.
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