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Napoli-Milan 1-3: le pagelle dei rossoneri
Il Milan espugna il San Paolo e batte il Napoli per 3-1 riconquistando la vetta della classifica che in via temporanea era stata occupata dal Sassuolo vittorioso a Verona. Gara convincente quella dei rossoneri che passano in vantaggio grazie ad Ibrahimovic, sempre lui, autore di 10 reti in 6 gare disputate e vero e proprio trascinatore della squadra. Riduce le distanze Mertens su una dormita generale della difesa, ma poi ci pensa il giovane Hauge a consolidare il risultato con un’azione personale di pregevole fattura.
Le pagelle dei rossoneri
Donnarumma 7,5: attento in ogni occasione, il riflesso su Mertens è da top player, gestisce la gara con la solita sicurezza e la infonde anche al resto del reparto difensivo.
Calabria 6,5: si trova a dover fronteggiare Insigne, cliente ostico per chiunque, ma se la cava bene con una prova di grande maturità che conferma un periodo di assoluta grazie per il terzino rossonero.
Kjaer 7,5: ennesima prova da vero e proprio baluardo difensivo. Un leader vero che riesce a sopperire anche qualche sbavatura qua e la di Romagnoli. Dalle sue parti non si passa. Subìsce un infortunio, ma eroicamente rimane in campo anche quando il buonsenso imporrebbe il cambio.
Romagnoli 5,5: gara sostanzialmente buona se non fosse per la macchia sul gol di Mertens. Il capitano mostra ancora evidenti limiti dovuti probabilmente al recupero della forma migliore, ma dal suo rientro il Milan subìsce troppe reti ed è un dato di fatto difficilmente negabile.
Theo Hernandez 7,5: da troppe gare sembrava un parente dello straripante terzino visto la scorsa stagione, ieri sera in un baleno è tornato con una grande prova di carattere e sostanza. Suo il cross per la prima rete di Ibrahimovic, devastante quando palla al piede decide di avanzare.
Bennacer 6,5: cerca in maniera costante, a tratti eccessiva, la verticalizzazione e commette qualche errore di troppo, ma sulla gara dell’algerino non si discute. Le chiavi del centrocampo sono gelosamente custodite e soprattutto in ottime mani.
Kessiè 7: i giocatori sbattono contro un muro, poche sono le sbavature dell’ivoriano che si conferma sempre più un baluardo della mediana. Tatticamente ha una marcia in più.
Saelemaekers 5,5: bravo a creare i giusti spazi, un po’ meno sotto l’aspetto della lucidità e della concretezza. Gara sottotono per uno dei giocatori di fatto più utilizzati in questa stagione. (dal 28′ st Castillejo 5,5: continua ad evidenziare grossi limiti, troppo confusionario con la palla).
Calhanoglu 6: gara leggermente sottotono per il turco, ma l’impegno di certo non si discute. Gioca a tutto campo, corre molto e nel complesso è meno preciso del solito. (dal 41′ st Krunic: sv).
Rebic 6: la brillantezza dei tempi migliori non si vede, ma ha il merito di fornire l’assist per il secondo gol di Ibrahimovic. Ci mette cuore ed impegno. (dal 28′ st Hauge 7: la terza rete del Milan è opera sua, chiude la gara con un doppio passo su Manolas da manuale e batte Meret. Chapeau).
Ibrahimovic 8: aveva detto a Bonera “Ci penso io” ed è stato di parola. Cos’altro aggiungere sullo svedese, 10 gol in 6 gare, ennesima doppietta e gara di assoluto spessore. Lo svedese si conferma l’attaccante più in forma di questo campionato nonostante i suoi 39 anni. Peccato per l’infortunio. (dal 79′ st Colombo 6: entra negli ultimi 10 minuti, ma lotta come un leone e va addirittura vicino al gol sul cui tiro è molto bravo Meret a respingere).
Bonera 7: non poteva esordire in modo migliore, la squadra è messa bene in campo, i giocatori sanno perfettamente cosa fare e quando farlo. Una bellissima serata per tutti.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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