L'attaccante del Napoli Giacomo Raspadori ha rilasciato un'intervista a The Pitch nel format Autocomplete Interview. Di seguito un estratto delle sue parole.
Raspadori a tutto tondo
Com'è che sa calciare indifferentemente di destro e di sinistro?
"È una delle mie qualità migliori. Mio fratello maggiore è destro, io ero mancino, ma non sopportavo che lui sapesse fare tutto di destro... Quindi da quando avevi 3-4 anni ho iniziato a calciare solo con il destro per essere come lui e quando si inizia presto si impara più velocemente".
Che cosa significa per lei l'11 luglio?
"È un giorno importantissimo per due motivi: è stata la mia prima volta da titolare in Serie A all'Olimpico di Roma contro la Lazio, dove ho segnato anche il mio primo gol in A e poi l'anno successivo invece la vittoria dell'Europeo, un successo pazzesco. Quando hai la fortuna di vincere un trofeo e far felice milioni di italiani a casa è un'emozione fortissima".
Che significato ha l'azzurro per lei?
"È entrato a far parte in maniera forte della mia vita, importantissimo. Spero di poterlo indossare sia a Napoli che con la Nazionale il più lungo possibile e di regalare tantissime gioie ai tifosi".
Chi era il suo idolo da piccolo?
"Il Kun Aguero, mi sono sempre cercato di rivedere in lui e ho cercato di imitarlo. Penso di somigliargli, al di là degli aspetti fisici, in quelli tecnici, è sempre stato un punto di riferimento. Ci sono sempre stati però anche Di Natale, Tevez e Rooney".