Fattore positivo:
Sicuramente avere un elevato numero di Italiani in rosa può essere un vantaggio: far crescere giovani giocatori per poi venderli a prezzi elevati é una strategia che, per squadre di medio-bassa classifica, si rivela vincente. Si parla spesso poi di uno scarso impiego di giocatori del nostro paese soprattutto nei top club; il Parma non si sentirà certo preso in causa da queste affermazioni.
Fattore negativo:
Un problema potrebbe però essere quello di rinunciare allo scouting all'estero. Non si può negare che paesi come Brasile e Argentina siano colmi di talenti, per questo attuare una politica che punta solo su Italiani potrebbe rivelarsi rischiosa; rinunciare a talenti esteri graverebbe anche sulle casse della società. Tanti talenti sono stati scoperti da squadre medio-basse, su tutte l'Udinese, che negli ultimi anni ha sfornato talenti quali Alexis Sanchez, Handanovic, Cuadrado, Allan, Benatia e altri...
La situazione in casa Parma:
I ducali per quest'anno di serie A hanno deciso di puntare su una politica basata sui prestiti: Di Marco dall'Inter, Inglese e Grassi dal Napoli. Questo per non avere spese eccessive e per assicurarsi una salvezza "tranquilla". Questo non giova ad un progetto di lungo termine, ma punta al presente. Tanti Italiani quindi in casa Parma; pensare che Sabato contro la Juventus 8 giocatori su 11 erano di nazionalità Italiana. A seguire il Parma in questa classifica ci sono il Frosinone, la Spal e il Sassuolo.






