La Roma ha ancora in stand by l'acquisto del centrale di difesa Ziolkowski: passi in avanti, ma il Legia Varsavia vuole aspettare prima di liberarlo.
La squadra di Gian Piero Gasperini ha bisogno di un ulteriore rinforzo in difesa, per completare il pacchetto arretrato. Il profilo scelto è stato individuato da tempo ed è quello di Jan Ziolkowski, centrale polacco classe 2005. L'idea del club giallorosso è dunque quella di fare un acquisto in prospettiva ed affiancarlo nel suo programma di crescita a giocatori più esperti come Mancini, Ndicka e Hermoso.
LA COREOGRAFIA DEI TIFOSI DELLA ROMA IN TRIBUNA TEVERE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, ancora non si sblocca la trattativa: bisogna aspettare
L'accordo con il giocatore la società capitolina lo ha trovato da tempo, e il polacco nella trattativa sta spingendo per venire a giocare in Italia. Quello che fa blocco però è il Legia Varsavia: la società non vuole perdere una pedina così importante, prima del ritorno del preliminare di ConferenceLeague contro l’Hibernian in programma il 28 agosto.
La trattativa dunque, verosimilmente non si sbloccherà fino a quella data. Vedremo se i giallorossi avranno la pazienza di aspettare un giocatore che ha rubato l'attenzione della dirigenza e a quali condizioni si sbloccherà la trattativa, al momento ancora in stand by.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.