Roma, da Berardi a Malcom: i sei grandi colpi di mercato mai arrivati a Trigoria

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Offerte respinte, accordi saltati e concorrenza decisiva: da Mahrez a Xhaka, da Frattesi a Leweling, le trattative che hanno segnato il mercato giallorosso.

Roma, da Berardi a Malcom: i sei grandi colpi di mercato mai arrivati a Trigoria
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Berardi inseguito, Mahrez cercato con tre offerte, Malcom addirittura annunciato: nessuno dei tre è mai arrivato a Trigoria.

Sono soltanto alcuni dei grandi obiettivi sfumati negli ultimi anni, tra richieste economiche troppo alte, concorrenza e trattative interrotte sul più bello.

Anche l'estate 2026 ha allungato la lista, con il caso di Jamie Leweling. Sei operazioni, dal 2017 a oggi, mostrano quanto possano essere diverse le ragioni di un mancato trasferimento e perché la scelta delle alternative sia diventata centrale nelle strategie giallorosse.

Berardi, il corteggiamento che non è mai diventato acquisto

Quello di Domenico Berardi è uno dei nomi più ricorrenti nelle cronache del mercato romanista. Il momento più concreto risale all'estate 2018, quando Eusebio Di Francesco avrebbe voluto ritrovare l'attaccante già allenato al Sassuolo.

L'idea era rinforzare il reparto offensivo con un mancino capace di partire da destra, creare occasioni e garantire gol e assist.

Il 16 luglio 2018 Giovanni Carnevali, dirigente del Sassuolo, confermò i contatti avuti con la Roma e con gli agenti del giocatore, fissando una valutazione intorno ai 30 milioni di euro. Il club emiliano non mostrava particolare interesse per le contropartite tecniche, mentre i giallorossi cercavano condizioni economiche diverse.

Alla fine Berardi rimase al Sassuolo. Il suo nome sarebbe tornato nell'orbita romanista anche negli anni successivi, senza però arrivare mai a un'intesa definitiva.

Nel 2018 l'ostacolo principale fu dunque il prezzo. La Roma conosceva bene il valore tecnico del giocatore, ma non riuscì a soddisfare le richieste dei neroverdi.

Mahrez, tre offerte al Leicester dopo l'addio di Salah

Nell'estate 2017 la Roma doveva sostituire Mohamed Salah, ceduto al Liverpool per 42 milioni di euro più bonus. Monchi individuò in Riyad Mahrez uno dei candidati principali.

L'algerino era stato tra i protagonisti della storica Premier League vinta dal Leicester nel 2015-16, con 17 gol e 11 assist in campionato. Tecnica, dribbling e capacità di giocare a piede invertito ne facevano un profilo su misura per la fascia destra.

Non si trattò di semplici indiscrezioni. Il 28 luglio 2017 Monchi confermò due offerte alle Foxes, ritenendo adeguata la seconda, e l'8 agosto annunciò che era stata respinta anche una terza proposta.

La distanza tra domanda e offerta impedì di chiudere l'operazione. Mahrez rimase in Inghilterra e nell'estate 2018 passò al Manchester City.

Per i giallorossi fu uno dei casi più evidenti di trattativa bloccata dalla valutazione del club proprietario del cartellino.

Roma, da Berardi a Malcom_2

Malcom, dall'annuncio della Roma alla firma con il Barcellona

Tra tutti, il caso Malcom resta probabilmente il più clamoroso della storia recente del mercato giallorosso.

Il 23 luglio 2018 la Roma annunciò ufficialmente l'accordo con il Bordeaux per il trasferimento dell'esterno brasiliano, subordinato alle visite mediche e all'intesa sui termini personali.

Il classe 1997 arrivava da una stagione da 12 gol in 35 presenze in Ligue 1. Monchi lo aveva scelto per aggiungere velocità, qualità tecnica e peso offensivo all'attacco di Di Francesco.

Il giocatore era atteso nella Capitale, ma nelle ore successive si inserì il Barcellona con una proposta superiore.

La Roma tentò un rilancio, prima di decidere di non partecipare a un'ulteriore asta. Il 24 luglio 2018 i blaugrana ufficializzarono l'acquisto di Malcom.

In questo caso il nodo non fu trovare una formula economica convincente, perché l'accordo tra le società era già stato annunciato. A ribaltare l'esito fu l'arrivo di un concorrente disposto a offrire condizioni migliori.

Xhaka, il centrocampista chiesto da Mourinho

Con l'arrivo di José Mourinho, nell'estate 2021, la Roma mise Granit Xhaka tra gli obiettivi principali per il centrocampo.

Il nazionale svizzero, allora all'Arsenal, garantiva esperienza internazionale, qualità in impostazione e personalità nella gestione del pallone.

La trattativa entrò nel vivo a giugno. Il club giallorosso presentò una proposta da circa 15 milioni di euro, respinta dai Gunners, che valutavano il giocatore intorno ai 25 milioni.

Nonostante i contatti proseguiti durante l'estate, la distanza economica non venne mai colmata. Mikel Arteta confermò in seguito la volontà di trattenere Xhaka, che nell'agosto 2021 prolungò il contratto con l'Arsenal.

La Roma dovette così rinunciare a uno dei profili scelti per il nuovo centrocampo di Mourinho. Anche questa operazione si fermò soprattutto davanti alle richieste del club cedente.

Frattesi, il ritorno sfumato nonostante il vantaggio economico

Quello di Davide Frattesi è un caso a sé. Il centrocampista, cresciuto nel vivaio romanista, era stato ceduto al Sassuolo nel 2017, ma la Roma aveva conservato il diritto al 30% sulla futura rivendita.

Nell'estate 2022 i giallorossi valutarono il suo ritorno. Mourinho apprezzava un centrocampista capace di inserirsi in area e di dare dinamismo, mentre il Sassuolo chiedeva inizialmente circa 40 milioni di euro.

Quella valutazione rallentò l'operazione. I contatti ripresero nel 2023, quando Frattesi aveva appena chiuso una stagione da 7 gol in 36 presenze in Serie A.

Il 7 giugno 2023 Giovanni Carnevali incontrò il general manager romanista Tiago Pinto per discutere del giocatore. Tra le soluzioni possibili figurava anche l'inserimento di contropartite tecniche.

La percentuale sulla rivendita avrebbe permesso alla Roma di ridurre il costo effettivo dell'operazione. Tuttavia, l'accordo non arrivò.

A luglio Frattesi passò all'Inter, con una formula che prevedeva un prestito con obbligo di riscatto e il trasferimento di Samuele Mulattieri al Sassuolo.

Per i giallorossi sfumò così il ritorno di un prodotto del proprio settore giovanile. Qui pesarono insieme valutazioni economiche, struttura dell'operazione e concorrenza.

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Leweling, l'accordo saltato nell'estate 2026

L'episodio più recente riguarda Jamie Leweling, esterno offensivo dello Stoccarda seguito dalla Roma nell'ultima sessione estiva.

Il classe 2001 era tra i profili individuati per rinforzare l'attacco di Gian Piero Gasperini, alla ricerca di un giocatore capace di portare fisicità e intensità sulle fasce.

A chiarire i motivi del mancato trasferimento è stato direttamente il ds Tony D'Amico. Nella conferenza stampa del 2 settembre 2026, il dirigente ha spiegato che l'operazione era stata definita sia con lo Stoccarda sia con il calciatore, ma che Leweling aveva poi cambiato idea.

Una situazione ben diversa da quelle di Mahrez, Berardi e Xhaka. Stavolta a bloccare tutto non è stata la mancata intesa economica tra i club, bensì il ripensamento del giocatore.

Nella stessa conferenza D'Amico ha confermato che alla rosa manca ancora un determinato profilo offensivo, indicando gennaio come possibile occasione per tornare sul mercato.

Cosa insegnano i colpi mancati della Roma

Sei operazioni, cinque ostacoli ricorrenti: prezzo, concorrenza, ingaggi, formule di trasferimento e cambiamento delle priorità.

Mahrez, Berardi e Xhaka raccontano soprattutto il problema delle valutazioni economiche. Malcom dimostra quanto possa pesare l'inserimento di un altro club, Frattesi mette in luce il ruolo di formule e contropartite, mentre Leweling ricorda che anche una trattativa apparentemente chiusa può saltare per volontà del calciatore.

Le conseguenze sportive hanno toccato reparti e stagioni diverse. Dopo la cessione di Salah serviva un nuovo esterno offensivo di alto livello, e Mahrez prima e Malcom l'anno successivo erano due risposte possibili.

Con Mourinho, invece, Xhaka e Frattesi avrebbero portato caratteristiche specifiche in mezzo al campo.

Il mercato di gennaio e i limiti finanziari

Oggi il tema torna d'attualità con Gasperini. Il tecnico cerca soluzioni offensive funzionali al proprio sistema di gioco, mentre la società deve muoversi dentro precisi limiti finanziari.

D'Amico ha spiegato che nell'estate 2026 il monte ingaggi è stato ridotto del 15%, pari a quasi 20 milioni di euro. Questo dato aiuta a capire il contesto in cui la dirigenza dovrà programmare i prossimi acquisti.

Tra tutti i precedenti, Malcom e Leweling sono i casi che mostrano meglio la necessità di preparare alternative anche quando un'operazione sembra a un passo dalla chiusura. Mahrez, Xhaka e Frattesi indicano invece quanto conti trovare in fretta un punto d'incontro su valutazioni e formule economiche.

Da Berardi in poi, la storia recente giallorossa è piena di obiettivi rimasti a un passo da Trigoria. Il prossimo mercato darà alla dirigenza un'altra occasione per trasformare quei nomi in rinforzi veri: staremo a vedere.

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