Roma: l'inno di Venditti cantato dall'ex presidente UE Frans Timmermans in una trasmissione della TV olandese. La passione giallorossa dilaga all'estero.
Durante la trasmissione olandese Beau Show il politico olandese ha intonato il celebre inno giallorosso, coinvolgendo anche gli altri ospiti.
Chi è Timmermans e da dove arriva la fede romanista
Primo vicepresidente della Commissione europea dal 1º novembre 2014 e commissario europeo per il clima e del Green Deal europeo dal 1º dicembre 2019.
Ha vissuto nella capitale dal 1972 al 1976, parla fluentemente l'italiano ed è fan di Antonello Venditti. Ha apertamente dichiarato di essere "romano e romanista" durante un congresso del Partito Socialista Europeo a Roma nel 2014.
La società giallorossa gli ha regalato una maglietta del connazionale Kevin Strootman in occasione di una partita allo Stadio Olimpico a cui Timmermans ha assistito .
Frans Timmermans, il politico olandese tifoso giallorosso
Roma: un amore che oltrepassa i confini
Non è la prima volta che appassionati stranieri decidano di tifare la squadra capitolina e ne apprezzano l'inno e le maglie.
Eclatante l'emozione dei telecronisti svizzeri durante il coro dello Stadio Olimpico durante il match Roma-Servette del 5 ottobre scorso.
Telecronisti svizzeri commossi all'Olimpico
Senza dimenticare tifosi da Oscar: Matt Damon e il suo caro amico Casey Affleck sono grandi sostenitori del club giallorosso.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.