Queste le parole di De Rossi in conferenza stampa:
A che punto è la gestione del recupero?
“Oggi faremo altre analisi della condizione fisica. C’è qualche problemino che ci portiamo dietro dal giovedì. Ma noi siamo una squadra abituata, sono anni che facciamo percorsi lunghi in Europa. Ora dobbiamo fare altre grandi partite. Oggi analizzeremo in modo più accurato, ma non ci sono infortuni veri e propri”.
Su Allegri
“Si affronta con rispetto, ha fatto la storia del calcio italiano e continua a guidare la squadra a livelli alti. Provo simpatia per lui perché giocava con mio padre. Risultatisti o giochisti è un concetto che non esiste. Non lo commento nemmeno. Mourinho, Ancelotti, Allegri allenano ad alto livello. La Juve è una squadra che non ha avuto un periodo buonissimo, ma siamo consapevoli che vogliono mettere il punto sul discorso Champions League. Abbiamo bisogno di un’altra prova eccezionale e dei tifosi che ci devono continuare a spingere come hanno sempre fatto”.
Dybala come sta?
“Incontro i ragazzi tra qualche ora, ma non so veramente come stanno. Domani mattina ci prenderemo un’altra mezzoretta per fare rifinitura e fare le ultime due o tre cose. Al di là che sia un ex, Paulo sta bene. E’ triste come tutti per la sconfitta, fisicamente sta avendo prestazioni importanti. E’ quello che mi sta stupendo di più dal punto di vista fisico”.
L’Europa League toglie energie e punti: in questo momento si sceglie? Ci sarà una priorità?
“La qualificazione è più difficile di prima, ma non è compromessa. Il Bayer non ha perso per 47 partite, sarà un’impresa tosta, ma possiamo farcela, l’abbiamo vista con la Roma quando giocavo, l’ha fatto Atalanta con il Liverpool. Vedendo la partita d’andata, checché se ne dica, se gli episodi avessero preso un’altra piega, se facciamo un gol nella prima mezz’ora chi sa a cosa andiamo incontro. Siamo in semifinale, non facciamo calcoli, è un sogno per noi e per i nostri tifosi, non possiamo permetterci di fare ragionamenti strani. Il campionato è importante, faremo delle scelte, non possono giocare sempre gli stessi 11, sono scelte che vanno fatte, non molliamo nessuno dei due obiettivi”.







