Tiago Pinto lavora al mercato di gennaio visto che ci saranno diverse uscite per finanziare un colpo di mercato a centrocampo. Su tutti Zakaria
ALFREDO FALCONE
Il general manager giallorosso continua a lavorare in vista del mercato per cercare di accontentare Mourinho visto che nell'ultima sessione di mercato è mancato un acquisto a centrocampo.
La società giallorossa sta lavorando per un acquisto a centrocampo che servirà ad alternarsi con Cristante e Veretout, i due fedelissimi di Mourinho che non esclude mai ad eccezione ora di Darboe.
Roma, tre cessioni per il colpo Zakaria
Diawara e Villar potrebbero andare via e in seguito agli addii di Pedro, Pastore e Nzonzi ci sarà maggior libertà di manovra per Pinto: il nome in pole è quello di Denis Zakaria, centrocampista 25 enne del Borussia Mönchengladbach, il quale non ha ancora accettato le proposte di rinnovo del club tedesco.
Un altro giocatore che potrebbe andare via a gennaio è Borja Mayoral, che ha raccolto pochi minuti in questo inizio di campionato e che potrebbe essere richiamato dal Real Madrid in attesa di qualche proposta come Fiorentina o Atalanta.
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Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.