Ormai il calciomercato di gennaio ha quasi raggiunto il giro di boa. Ecco la top 10 cessioni di gennaio in termini monetari. In Serie A c'è il Napoli al comando.
In Serie A siamo sempre stati abituati a particolari colpi durante il così detto mercato di riparazione. Molte squadre hanno investito grosse somme per tentare di raddrizzare la stagione, eccone alcuni.
Serie A, da Piatek a Diallo: colpi per tamponare o rilanciare
Al primo posto di questa speciale classifica c'è il passaggio di Juan Cuadrado dalla Fiorentina al Chelsea per ben 31 milioni di euro. Ma si sa, la Premier League è fuori categoria.
Subito sotto il più recente trasferimento di Radu Dragusin dal Genoa al Tottenham per circa 24 milioni. Ora il rumeno si trova a dover sopperire alle assenze causa infortuni dei compagni nel club londinese.
Elmas-Lipsia
Un'altra operazione risalente allo stesso periodo e di identica entità è quella che ha portato Elfis Elmas al Lipsia dal Napoli che guida la classifica dei club che hanno incassato di più dalle cessioni presenti in questa classifica (circa 45 milioni) visto che Hamsik è stato ceduto al Dalian Pro per circa 20.
Entrano in classifica anche due stelle nascenti del nostro calcio. Anche se in due periodi diversi, entrambi hanno cambiato vita in giovanissima età.
Amad Diallo of Manchester United celebrates his sides victory in Premier League match Manchester City vs Manchester United at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 15th December 2024 (Photo by Mark Cosgrove/News Images)
Pietro Pellegri e Amad Diallo sono stati ceduti rispettivamente a Monaco e Manchester United da Genoa e Atalanta per 20 milioni di euro, generando plusvalenze spaventose per i club italiani.
Menzioni d'onore per Kiwior, Bentancur e Emerson Palmieri che insieme hanno generato uno spostamento di denaro pari a circa 60 milioni. Infine, come dimenticare il passaggio di Piatek dal Genoa al Milan nel 2019.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.