Serie A, si punta a rendere i diritti televisivi il più possibile redditizi per i club della massima serie di campionato. Ma serpeggia il malcontento.
La
Lega Serie A sta cercando di ottenere maggiori guadagni dalla vendita dei diritti televisivi, ma questa corsa a inseguimento sta suscitando scontento tra i tifosi.
Si sta discutendo di programmare le partite delle grandi squadre come
Juventus,
Inter,
Napoli e
Milan in orari diversi, come ad esempio il pranzo a mezzogiorno anziché la prima serata.
La Lega Calcio sta pensando di far giocare queste squadre di maggiore richiamo nel cosiddetto "lunch match" alle
12:30, per cercare di aumentare l'interesse internazionale.
Serie A, la polemica dei tifosi juventini
Questa proposta ha generato
polemiche, soprattutto sui social media, poiché colpisce in particolare la Juventus, la squadra più influente.
I tifosi juventini sono indignati per questa situazione e accusano la Lega di fare affidamento sulla Juventus per risollevare le sorti del calcio italiano, nonostante sia stata penalizzata in passato.
Alcuni tifosi hanno espresso il loro disappunto sul fatto che le partite si giochino alle 12:30, poiché è un orario che cozza con i programmi familiari del weekend.
La scorsa stagione, la Juventus ha giocato solo
una volta alle 12:30, mentre la
Roma non ha mai giocato a quell'orario. L'Inter è stata la squadra più presente in questo slot orario con 6 partite, seguita dal Milan con 2 e dalla Lazio con 3.
La Juventus è stata la squadra con il maggior numero di spettatori televisivi negli ultimi 9 campionati, superando i
500 milioni di telespettatori, seguita da Inter e Milan. Questi dati dimostrano l'appeal e l'attrattiva che la Juventus esercita.
Tuttavia, la differenza tra i ricavi televisivi della Serie A, messa a confronto con quelli delle altre leghe europee, è consistente: a fronte dei
300 milioni di euro di ricavi dai diritti televisivi all'estero della Serie A, la
Premier League ha fatto 2,1 miliardi e la
Liga 1,4 miliardi.