Lo Stadio Olimpico torna sotto i riflettori. In negativo. L'allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, però, non è certo il primo a lamentarsi.
Quando si parla dello
Stadio Olimpico Maurizio Sarri è molto critico. Ecco che cosa ha dichiarato l'allenatore della
Lazio ai microfoni di
Dazn dopo la vittoria sul
Lecce:
"Il manto erboso dell'Olimpico? Non mi vengono aggettivi, è un terreno ingiocabile. E' dipinto, manca l'erba in molti punti.
Tutte le squadre che vengono a giocare qui, da 1 a 5, danno come valutazione 0".
Aggiungendo, poi, in conferenza stampa: "
Questo è un campo da amatori; è imbarazzante che il calcio italiano sia ridotto così, poi è chiaro che all'estero non ti guarda nessuno.
Non ci sono soldi per fare gli stadi e lo capisco, ma che non ci siano per rifare un manto erboso, non lo capisco".
Stadio Olimpico, it's the same old story
Negli ultimi anni, lo stato del prato dell'Olimpico ha suscitato diverse critiche. Sarri e
Mourinho, nel 2022, lo definirono, rispettivamente, "
indegno per una città come Roma" e "
sabbioso come una spiaggia portoghese".
E' stato spesso maltrattato. Come in occasione della finale di
Conference League a Tirana tra
Roma e
Feyenoord: i tifosi giallorossi che hanno affollarono l'Olimpico per assistere alla partita su maxischermo sradicarono il manto erboso.
Il risultato: fu necessario rimpiantare il prato. Nella pausa
Nazionali del 2022 si provò a rimediare così: con il
verticut, un trattamento volto a eliminare gli stoloni di gramigna, e con la transemina di un mix di tre diverse varietà di prato.
La situazione, anche in caso di prato misto, non è mai cambiata radicalmente: la manutenzione è insufficiente.
Forse si potrebbe pensare a tirare fuori un business fiorente, dallo sconnesso prato dello Stadio Olimpico. Fare come sta facendo il
Barcellona, che del
Camp Nou vende piccoli pezzi di prato a 49,99 euro.
Si fa cassa come si può.