Appare uno striscione contro Lotito. L'entourage lo ha definito un gesto strumentale e politico, utile a distogliere l’attenzione da altre crisi istituzionali.
Lotito: "gesto strumentale"
Torna a farsi rovente il clima attorno alla presidenza di Claudio Lotito. Nella giornata di ieri, uno striscione con la scritta “Lotito libera la Lazio” è apparso in pieno centro a Roma, nei pressi di Piazza Montecitorio. Il messaggio non lascia spazio a interpretazioni. E testimonia il malcontento di una parte della tifoseria biancoceleste nei confronti della gestione societaria.
La risposta dell’entourage del presidente non si è fatta attendere. Fonti vicine a Lotito hanno definito l’iniziativa “un gesto strumentale. Utile solo a spostare l’attenzione da evidenti difficoltà gestionali e istituzionali che altri stanno affrontando in questo momento”. Il riferimento sembra andare oltre l’ambito calcistico. L'insinuazione è che dietro la contestazione ci siano movimenti politici o dinamiche estranee al mondo del pallone.
Complottismo o realtà?
“Un maldestro tentativo di dissimulare fallimenti in settori che nulla hanno a che vedere con la Lazio”, continua la nota. Da qui, è chiaro che l’azione sia stata interpretata più come una manovra politica che come una protesta sportiva. Secondo l’ANSA, il gesto avrebbe dunque finalità che vanno oltre lo stadio e i risultati sul campo.
Nella dichiarazione si evidenzia anche un attacco all’intreccio tra sfera pubblica e privata. “Il tentativo di sovrapporre ambiti differenti, istituzionali e sportivi, è il sintomo di un vuoto di contenuti”. Parole dure. Ma che riaffermano la volontà del presidente Lotito di continuare a guidare la Lazio. E “con impegno e determinazione, assumendosi l’onere e l’onore di ogni scelta”, questa la sua risposta.
Il clima tra tifoseria e proprietà, però, resta teso. L’episodio dello striscione si inserisce in una stagione segnata da polemiche, risultati altalenanti e una spaccatura tra i sostenitori laziali e la dirigenza. Intanto, Lotito ribadisce la sua presenza “in prima linea, senza nascondersi mai”. E la frattura con una parte della piazza sembra sempre più profonda.







