Mura, morto due anni fa è stato uno dei giornalisti sportivi più importanti in Italia. Oggi il Comune di Torino e il Salone del Libro gli dedicano un premio.
Il giornalista, in breve
Un talento precoce per la scrittura, già sui banchi di scuola. Dopo il liceo classico aveva fatto la sua gavetta alla
Gazzetta dello Sport, collezionando inizialmente qualche insuccesso. Diventò presto l'allievo preferito di
Gianni Brera, allora al giornale rosa. Lo ritrovò anni dopo alla
Repubblica.
Iniziò a scrivere di sport per il quotidiano romano nel
1976, raccontando le
Olimpiadi a
Montreal.
Scrisse molti libri, il primo di quali fu il romanzo
Giallo su giallo, pubblicato del 2007 e vincitore del
Premio Grinzane-Cavour. Il libro è ambientato al
Tour de France 2005, evento ciclistico seguito più volte dal cronista.
Si è
congedato da grande professionista, il
21 marzo 2020. Come ha ricordato il suo ex collega di
Repubblica Francesco Saverio Intorcia, il giorno prima di morire Mura telefonò in redazione e disse: “Sono Gianni, volevo avvisarvi che domani non scriverò la mia rubrica. Qui in ospedale non mi hanno portato il pc e neanche i giornali. Scusatemi”.
Il premio Gianni Mura
La nascita del nuovo premio letterario dedicato al giornalista sarà annunciato ufficialmente in occasione del
Salone del libro di
Torino (19-23 maggio).
La giuria presterà particolare attenzione agli autori di pubblicazioni editoriali riguardanti lo sport raccontato in tutte le sue sfaccettature.
Al Salone sarà anche ammirare alcuni
cimeli della Nazionale italiana di calcio, grazie alla collaborazione con la mostra
Un secolo di azzurro. Inoltre, ogni mattina le scuole potranno incontrare atleti e campioni sportivi.
Nella speranza che, fra gli alunni delle varie scolaresche, si nasconda il Gianni Mura del futuro.