Torino-Calciomercato: riscatto all'orizzonte. Il percorso di un ex capitano tra esclusioni inaspettate e spiragli di rilancio. Ecco di chi si tratta
Da capitano indiscusso a esubero in soli sei mesi. È questo il recente passato dell'ormai ex leader della Fiorentina, che dall’ultima stagione vissuta in viola — quando sulla panchina dei gigliati sedeva Vincenzo Italiano — fino all’estate scorsa, con l’arrivo di Raffaele Palladino, è passato dall’essere una figura di riferimento in campo a diventare, nel giro di poche settimane, un separato in casa. Un turbinio di emozioni che, come spesso accade in questi casi, non ha potuto portare ad altro se non alla separazione. Da sei mesi, infatti, Biraghi veste la maglia granata del Torino.
La sua avventura in Piemonte, però, non è iniziata nel migliore dei modi. Lo scetticismo iniziale di Palladino lo aveva relegato ai margini del progetto tecnico, tanto da collezionare appena 8 presenze in Serie A nella prima parte di stagione. Sommando anche le 5 apparizioni in Conference League, il totale si ferma a 13 presenze con la Fiorentina. Un bottino comunque inferiore rispetto alle 15 gare disputate con il Torino, a testimonianza di una ritrovata centralità, almeno parziale, sotto la Mole.
Nuovo inizio per Biraghi. Con l'arrivo del nuovo tecnico Marco Baroni, le buone notizie per il laterale classe ’92 non sembrano destinate a finire. In queste ore, infatti, sarebbe stato programmato un incontro tra l’entourage del giocatore e le due società, con l’obiettivo di definire il futuro dell’ex capitano viola. Sulla base dell’accordo di riscatto fissato a un milione e mezzo di euro, Torino e Fiorentina sarebbero intenzionate a prolungare — e rendere permanente — il soggiorno di Biraghi nel capoluogo piemontese.







